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Minorenni denunciati per vandalismo a Monopoli

I Carabinieri della Stazione di Monopoli hanno concluso un'indagine che ha portato alla denuncia di due minorenni locali. I due ragazzi, di 15 e 17 anni, sono ritenuti responsabili di molteplici episodi di danneggiamento.

L'ipotesi investigativa, ancora in fase preliminare, riguarda atti vandalici contro la porta d'ingresso di un'abitazione. Il proprietario, un uomo di 64 anni, risiede nel centro storico di Monopoli.

I fatti contestati si sarebbero verificati in quattro occasioni distinte, tutte durante le ore notturne. Secondo le indagini, ciascun minore avrebbe colpito ripetutamente la porta con calci. In altre circostanze, sarebbe stato lanciato un vaso contro l'infisso, causando danni.

La denuncia dell'anziano e le indagini dei Carabinieri

L'anziano residente, esasperato dai continui atti di vandalismo, ha deciso di sporgere formale querela alle autorità. Questo passo ha dato il via all'attività investigativa dei Carabinieri.

Le indagini hanno incluso l'attenta analisi dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Queste riprese sono state fondamentali per identificare i due giovani coinvolti.

I motivi alla base dei danneggiamenti sembrano essere di natura futile. Le azioni sarebbero riconducibili a dinamiche tipiche di gruppi adolescenziali.

Procedimento in corso e presunzione di innocenza

Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari. La competenza è della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.

È fondamentale ricordare che il procedimento è ancora nelle fasi iniziali. Gli elementi raccolti finora sono provvisori e non costituiscono una prova di colpevolezza.

I due minori sono indagati e non possono essere considerati colpevoli fino a un eventuale accertamento definitivo. La legge italiana garantisce il diritto alla difesa e alla presunzione di innocenza.

Si invitano gli organi di informazione a trattare la notizia con la dovuta sobrietà, evitando espressioni lesive della presunzione di innocenza.

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