La famiglia di un giovane deceduto nel carcere di Modena contesta la ricostruzione della Procura e chiede nuove indagini. Si discute una seconda richiesta di archiviazione dopo un precedente rigetto.
Richiesta di nuove indagini sulla morte in carcere
La famiglia di Fabio Romagnoli, un trentenne deceduto nel carcere di Modena, ha espresso forte disaccordo con la Procura. L'avvocato Luca Sebastiani, insieme alla collega Stefania Pettinacci, rappresenta i familiari. Hanno richiesto al giudice di disporre nuove indagini o di rinviare direttamente a giudizio.
Secondo i legali, le indagini condotte non sono state sufficientemente approfondite. Hanno presentato al giudice tutti gli elementi raccolti. Il numero dei suicidi nelle carceri è in costante aumento. Le vittime sono sempre più giovani.
Il caso di Fabio Romagnoli, secondo i legali, poteva essere evitato. Il giovane aveva già tentato il suicidio in passato. I familiari avevano segnalato le sue condizioni critiche.
Contestata la ricostruzione della Procura
Fabio Romagnoli fu trovato privo di vita nella sua cella. Accanto a lui era presente un fornellino a gas. La scoperta fu fatta dal compagno di cella e da un agente di polizia penitenziaria. La Procura ha ipotizzato cause accidentali per il decesso.
La famiglia, al contrario, sostiene che si sia trattato di suicidio. Ritengono che non siano state intraprese azioni preventive adeguate. Questo nonostante i precedenti tentativi di togliersi la vita da parte del giovane.
Nel mese di marzo dell'anno scorso, il giudice aveva già respinto una prima richiesta di archiviazione. Aveva ordinato ulteriori accertamenti. Tuttavia, il pubblico ministero Francesca Graziano ha nuovamente concluso che non vi fossero responsabilità.
Il padre ricorda il figlio
La famiglia del trentenne si è opposta a questa seconda richiesta di archiviazione. Il giudice per le indagini preliminari, Andrea Scarpa, ha ascoltato le parti. Si è riservato la decisione finale. All'udienza era presente anche il padre di Fabio Romagnoli.
Parlando con i giornalisti presenti in tribunale a Modena, il padre ha descritto il figlio. Lo ha ricordato come un ragazzo allegro e vivace. Era una persona estroversa, con passioni per il calcio, in particolare per l'Inter, e per la pesca.
In questi giorni, i penalisti stanno osservando un'astensione. Stanno portando avanti iniziative per denunciare il sovraffollamento delle carceri. Questo problema aggrava ulteriormente la situazione all'interno degli istituti penitenziari.
Domande frequenti
Perché la famiglia chiede nuove indagini sulla morte di Fabio Romagnoli?
La famiglia chiede nuove indagini perché non concorda con la ricostruzione della Procura. Sostengono che le indagini non siano state esaustive e che il caso potesse essere evitato, dato che Fabio Romagnoli aveva già tentato il suicidio in passato.
Qual è stata la decisione del giudice riguardo alla prima richiesta di archiviazione?
Nel marzo dell'anno scorso, il giudice aveva respinto la prima richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Aveva ordinato di disporre nuovi accertamenti sul caso.