Attenzione a messaggi fraudolenti che circolano via SMS riguardanti la tassa sui rifiuti (Tari). La società Sive avvisa i cittadini di 13 comuni di non rispondere a richieste sospette per evitare furti di dati e denaro.
Allarme truffa messaggi sui pagamenti Tari
Sono stati segnalati messaggi ingannevoli relativi alla tassa sui rifiuti. Questi SMS mirano a raggirare i cittadini sfruttando la tecnologia. La società Sive, che gestisce la raccolta rifiuti in diversi comuni, ha lanciato un avviso urgente.
La fantasia dei truffatori sembra non avere limiti. Ora hanno preso di mira anche la Tari, l'imposta sui rifiuti pagata da privati e aziende. Questo raggiro sfrutta le nuove modalità di comunicazione digitale.
Diversi utenti della Sive hanno ricevuto SMS sospetti. Il messaggio segnalava presunte irregolarità nei pagamenti della tassa. La società invita alla massima cautela.
Il testo del messaggio fraudolento
Il testo dell'SMS recita: «La posizione TARI risulta irregolare. È richiesto un suo tempestivo contatto al numero: 89347772 per evitare aggravamenti». Questo è il punto cruciale della truffa.
Chiamando quel numero, non si entra in contatto con gli operatori Sive. Si attiva invece un meccanismo dannoso. Questo può portare al furto di dati sensibili, inclusi quelli bancari.
Il rischio concreto è il prosciugamento dei conti correnti. I truffatori mirano a sottrarre denaro e informazioni personali.
La reazione di Sive e le autorità
I cittadini che hanno ricevuto il messaggio hanno agito con prudenza. Hanno contattato direttamente gli uffici Sive per verificare la veridicità della comunicazione. Questo ha permesso di scoprire l'inganno.
La società Sive, guidata dal direttore generale Davide Avanzo, ha immediatamente diramato un comunicato ufficiale. L'avviso è stato inviato a famiglie e aziende nei 13 comuni serviti. Lo scopo è mettere tutti in guardia.
Inoltre, è stata inviata una Pec alla Polizia postale. Le autorità sono state allertate per prendere i dovuti provvedimenti. Lo stesso numero di telefono fraudolento è stato utilizzato in altre regioni d'Italia.
«Questo messaggio», ha dichiarato Avanzo nel comunicato, «è un falso e un chiaro tentativo di truffa. La nostra società non utilizza questo numero e non invia comunicazioni di questo genere».
Nuove procedure per la riscossione Tari
Parallelamente, Sive sta avviando le procedure per l'affidamento in concessione del servizio di riscossione coattiva della Tari. Questo riguarda i comuni soci: Albaredo, Bonavigo, Cerea, Cologna, Legnago, Minerbe, Sanguinetto, Villa Bartolomea e i comuni dell'Adige Guà (Pressana, Roveredo, Veronella, Zimella).
Le imprese interessate a gestire questo servizio dovranno presentare le loro domande entro l'8 maggio alle ore 12. Il contratto avrà una durata di 10 anni, dal 1° settembre al 31 agosto 2031.
L'operatore vincitore della gara riceverà un compenso. Questo aggio non potrà superare il 12% delle somme riscosse. La stima per i prossimi cinque anni prevede oltre 36mila solleciti di pagamento.
L'importo totale da riscuotere è di circa 10,3 milioni di euro. Legnago è il comune con il maggior numero di arretrati previsti. Si parla di oltre 13mila versamenti da recuperare.
Domande frequenti sulla truffa Tari
Come riconoscere un SMS truffa sulla Tari?
Diffidate da messaggi che richiedono contatti urgenti tramite numeri telefonici non ufficiali o che segnalano irregolarità in modo generico. Verificate sempre chiamando direttamente gli uffici competenti o consultando i canali ufficiali della società di gestione rifiuti.
Cosa fare se si riceve un SMS sospetto sulla Tari?
Non cliccate su eventuali link e non chiamate i numeri forniti. Cancellate il messaggio e, se possibile, segnalatelo alla società Sive o alle autorità competenti come la Polizia postale. Contattate direttamente gli uffici Sive ai numeri ufficiali per ogni chiarimento.
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