I tifosi del Cologna Veneta 1919 esprimono forte disappunto per l'ipotesi di fusione con il Real Minerbe 2014. Temono la perdita di 107 anni di storia e identità calcistica.
Progetto di fusione tra club calcistici
Una proposta di unione tra Cologna Veneta 1919 e Real Minerbe 2014 sta generando malcontento. L'idea di fondere le due società calcistiche, prevista per giugno, ha suscitato reazioni negative tra i sostenitori del Cologna Veneta. La differenza di storia e prestigio tra i due club alimenta le preoccupazioni.
I tifosi colognesi temono che la loro storica società possa essere sacrificata. Le ragioni addotte includono la necessità di ottimizzare i bilanci e migliorare gli impianti sportivi. Si parla di un progetto ambizioso volto a raggiungere la categoria Eccellenza. Questo piano richiederebbe investimenti significativi da entrambe le comunità.
Critiche dei tifosi alla fusione
Le anticipazioni sull'accordo hanno acceso la polemica. Alcuni appassionati di calcio a Cologna Veneta si sentono offesi. Il progetto potrebbe comportare la cancellazione del nome storico del club. Inoltre, si ipotizza la perdita della sede principale e delle partite casalinghe nello stadio comunale di Cologna Veneta. Il centro operativo della nuova entità sarebbe Minerbe.
Questa prospettiva è considerata un affronto inaccettabile dagli ultras, noti come «Schiavoni». Le proteste non si sono fatte attendere. Molti tifosi preferirebbero una squadra in categorie inferiori, ma con una forte identità locale. L'idea di un club senza anima, pur militando in Eccellenza, è respinta con forza.
La storia del Cologna Veneta
Federico Vaccari, autore di un libro sul centenario del club, esprime rammarico. Egli sottolinea la differenza tra chi vive il calcio e chi lo gestisce. Vaccari ricorda le storie e le appartenenze costruite nel tempo. La fusione, per lui, rischia di far perdere il senso profondo di una comunità legata ai propri colori sociali.
Matteo Adria dichiara con fermezza: «Potete cancellare 107 anni di storia, ma quello che abbiamo dato per i colori gialloblù, d'ora in poi, resterà sempre e solo nostro». Anche Loris Boni, ex allenatore che guidò il Cologna in Serie D, si dice rattristato. La squadra di Cologna Veneta, nota come «Nobile Team», vantava un forte senso di appartenenza e un passato in Serie D.
Posizione della società e del Comune
Il presidente del Cologna Veneta, Denis Berti, cerca di placare gli animi. Afferma che la fusione non è ancora definitiva. Assicura che l'identità del Cologna non scomparirà. La matricola FIGC non verrà cancellata e la realtà calcistica rimarrà a Cologna. Berti ammette che il dialogo con il Real Minerbe è avanzato. Tuttavia, decisioni sul nome e sullo stadio non sono ancora state prese.
Per Berti, si tratta di un allargamento di opportunità. L'obiettivo è diventare un punto di riferimento sportivo per i giovani del Basso Veronese. L'Academy USA Union Scaligeri conta 400 ragazzi, con un'attenzione all'accessibilità per le famiglie. Il presidente intende proseguire su questa linea, valorizzando i talenti locali.
Il sindaco di Cologna Veneta, Manuel Scalzotto, ha incontrato i dirigenti del club. Si è discusso di miglioramenti allo stadio comunale e di un piano per un nuovo impianto sportivo. Tuttavia, la realizzazione di questa nuova struttura appare ancora lontana, nonostante le carenze dell'attuale.
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