Templari: la pergamena di Chinon svela l'assoluzione a Milano
Esposizione Templari a Milano: Verità Storica
Una mostra a Milano, presso la galleria Spazio Cobianchi, sta mettendo in luce aspetti inediti e cruciali riguardanti l'Ordine dei Templari. L'esposizione, intitolata «Templari: storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio», si distingue per il suo approccio rigoroso, basato su documenti originali e sulla collaborazione con l'Archivio Apostolico Vaticano.
Il percorso espositivo si concentra su due documenti di fondamentale importanza storica: la Pergamena di Chinon e la bolla Vox in excelso. Quest'ultima, tuttavia, è oggetto di dibattito tra gli studiosi, con alcuni, come il dott. Daniele Mattiangeli, che la definiscono un falso storico.
La Pergamena di Chinon: Assoluzione Sacramentale
Il pezzo centrale dell'esposizione è la Pergamena di Chinon, risalente all'agosto 1308. Questo documento, riscoperto nel 2001 dopo secoli di smarrimento, è il resoconto di un'inchiesta condotta da tre cardinali per conto di Papa Clemente V.
L'indagine si svolse nel castello di Chinon, dove erano detenuti i vertici dell'Ordine, incluso l'ultimo Gran Maestro Jacques de Molay. La pergamena registra gli interrogatori dei dignitari templari e la loro successiva valutazione giuridica da parte della Chiesa.
Contenuto Rivoluzionario della Pergamena
Il documento rivela una prospettiva storica che contrasta con la narrazione tradizionale. La Pergamena di Chinon attesta che Papa Clemente V aveva concesso l'assoluzione ai capi dei Templari dalle accuse di eresia. Sebbene fossero state ammesse alcune deviazioni nelle cerimonie di iniziazione, il Pontefice stabilì che tali pratiche non configuravano eresia.
Il verbale conferma la reintegrazione dei dignitari templari nella comunione cattolica e la concessione dell'assoluzione sacramentale, un fatto che ribalta secoli di condanne.
La Bolla Vox in excelso e la Fine dell'Ordine
Accanto alla pergamena, la mostra presenta la bolla Vox in excelso, emessa il 22 marzo 1312 durante il Concilio di Vienne. Questo documento è storicamente associato alla soppressione dell'Ordine del Tempio.
Tuttavia, il testo della bolla è significativo per il suo linguaggio giuridico. Papa Clemente V non emise una sentenza definitiva di condanna, ma procedette alla soppressione dell'ordine attraverso un'ordinanza apostolica, definita «per viam provisionis». Questa scelta fu probabilmente influenzata da pressioni politiche, in particolare quelle del Re di Francia Filippo il Bello, e dalla necessità di preservare l'unità ecclesiastica.
Perché Visitare la Mostra a Milano
L'allestimento allo Spazio Cobianchi offre un'opportunità unica per ammirare da vicino la calligrafia medievale e i sigilli originali, fornendo una visione concreta di un processo storico del XIV secolo. L'ambiente suggestivo dello spazio ipogeo, con elementi Liberty, crea un contrasto affascinante con i reperti medievali.
La mostra arricchisce l'esperienza con ricostruzioni di armature e oggetti di uso quotidiano, permettendo ai visitatori di comprendere la complessa dualità del Templare, figura di monaco e guerriero al tempo stesso.