Cultura

Templari: la pergamena di Chinon assolverebbe i cavalieri

15 marzo 2026, 21:03 2 min di lettura
Templari: la pergamena di Chinon assolverebbe i cavalieri Immagine generata con AI Milano
AD: article-top (horizontal)

La Pergamena di Chinon: una rilettura storica

Una mostra a Milano, presso la galleria Spazio Cobianchi, sta mettendo in luce un documento cruciale per la storia dei Cavalieri Templari: la Pergamena di Chinon. Questo reperto, risalente all'agosto 1308, è stato riscoperto nel 2001 dopo secoli di oblio.

Il documento è il resoconto di un'inchiesta condotta da tre cardinali nominati da Papa Clemente V. L'indagine si svolse nel castello di Chinon, dove erano detenuti i vertici dell'Ordine, incluso l'ultimo Gran Maestro, Jacques de Molay.

Assoluzione papale dalle accuse di eresia

La pergamena rivela che Papa Clemente V aveva di fatto assolto i capi templari dalle accuse di eresia. Sebbene fossero state ammesse alcune irregolarità nei riti di iniziazione, il Pontefice stabilì che tali pratiche non configurassero eresia.

Il documento attesta la reintegrazione dei dignitari templari nella comunione cattolica e la concessione dell'assoluzione sacramentale. Questa scoperta storica riscrive la narrazione di condanna che ha perseguitato l'Ordine per secoli.

La Bolla "Vox in excelso" e il contesto politico

Accanto alla pergamena, la mostra presenta la bolla Vox in excelso, emanata nel 1312. Questo documento è tradizionalmente associato alla soppressione dell'Ordine.

Tuttavia, alcuni studiosi, come il dott. Daniele Mattiangeli, docente all'Università di Salisburgo, contestano l'autenticità della bolla, definendola un falso storico. Indipendentemente dalla sua validità, la soppressione fu attuata non come sentenza definitiva, ma come ordinanza apostolica, influenzata dalle pressioni politiche del Re di Francia, Filippo il Bello.

L'esposizione milanese: storia e leggenda

La mostra allo Spazio Cobianchi offre un'immersione nella storia dei Templari, esponendo non solo documenti ma anche ricostruzioni di armature e oggetti di vita quotidiana. L'allestimento mira a far comprendere la duplice natura del templare, monaco e guerriero.

L'esposizione permette di apprezzare la calligrafia medievale e i sigilli autentici, offrendo una prospettiva tangibile su un processo storico complesso. L'ambiente suggestivo dello spazio ipogeo, con richiami Liberty, crea un contrasto affascinante con i reperti medievali.

AD: article-bottom (horizontal)