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La Scala di Milano svela il suo cartellone per la stagione 2026-2027. Tra le novità spiccano "Nixon in China" e il ritorno di "I Puritani". Il nuovo direttore musicale Chung debutta con "Otello". Prevista una tournée in Corea e Giappone.

Teatro alla Scala: Tredici Opere per la Stagione 2026-2027

Il Teatro alla Scala di Milano ha presentato il suo ambizioso programma per la stagione lirica 2026-2027. Il cartellone prevede tredici titoli operistici, con un'enfasi particolare sulle nuove produzioni. Ben sette di queste saranno allestimenti inediti, promettendo un'offerta ricca e diversificata per il pubblico milanese e internazionale. In totale, sono state programmate quasi cento rappresentazioni, per la precisione 97 recite, che animeranno il prestigioso teatro milanese nel corso dell'anno.

Questi numeri significativi sono stati illustrati dal sovrintendente Fortunato Ortombina. La presentazione è avvenuta in due momenti distinti. Inizialmente, il piano è stato sottoposto all'attenzione del Consiglio d'amministrazione del Piermarini. Successivamente, i dettagli sono stati condivisi con i delegati sindacali del teatro, garantendo trasparenza e coinvolgimento delle maestranze.

La stagione si aprirà, come già anticipato, con un'opera di grande richiamo. Il 7 dicembre andrà in scena "Otello" di Giuseppe Verdi. Questo evento segnerà un momento importante per il teatro: il debutto ufficiale sul podio del nuovo direttore musicale, il sudcoreano Myung-Whun Chung. Chung succede a Riccardo Chailly, lasciando un'eredità di grande spessore. La messa in scena di "Otello" sarà curata dal regista Damiano Michieletto. Il cast vedrà la partecipazione di artisti di rilievo, tra cui Brian Jadge, già applaudito all'inaugurazione di due anni fa con "La forza del destino". Saranno presenti anche Luca Salsi ed Eleonora Buratto, voci apprezzate nel panorama lirico.

Nuove Produzioni e Debutti alla Scala di Milano

Un altro debutto significativo è previsto con "I pescatori di perle" di Georges Bizet. Questo titolo, realizzato in coproduzione con il Teatro Real di Madrid, segnerà l'esordio al Piermarini del direttore d'orchestra Henrik Nànàsi. La regia sarà affidata ad Arnauld Bernard, promettendo un allestimento visivamente suggestivo. L'opera di Bizet è un'occasione per esplorare un repertorio affascinante e meno frequentato.

Il cartellone proseguirà con la ripresa di un'opera già acclamata: "Don Giovanni" di Wolfgang Amadeus Mozart. Questo allestimento, curato da Robert Carsen, aveva inaugurato la stagione 2011-2012. Sul podio, a dirigere l'orchestra, ci sarà Thomas Guggeis. Nel cast spiccano le presenze del baritono Luca Micheletti e del soprano Marta Torbidoni, artisti capaci di dare grande spessore interpretativo ai ruoli mozartiani. La ripresa di questo capolavoro garantisce continuità e qualità.

Un grande classico della lirica italiana tornerà a Milano: "Bohème" di Giacomo Puccini. La produzione sarà quella storica, firmata da Luchino Visconti nel 1963, un allestimento che ha segnato la storia del teatro. La direzione musicale sarà affidata a Daniel Oren, maestro esperto nel repertorio pucciniano. La scelta di riproporre questa versione sottolinea l'attenzione del teatro verso le proprie tradizioni.

La regista Chiara Muti, figlia del celebre maestro Riccardo Muti, farà il suo ritorno sul palco della Scala per mettere in scena "Anna Bolena" di Gaetano Donizetti. Questo sarà il debutto alla direzione d'orchestra per Francesco Ivan Ciampa. Il cast sarà arricchito dalla presenza del tenore di fama mondiale Juan Diego Florez, una garanzia di successo per questo titolo belcantistico.

"Nixon in China" e il Ritorno di "I Puritani"

Una delle novità più attese è il ritorno di "I Puritani" di Vincenzo Bellini. L'opera, assente da diversi decenni dal repertorio scaligero, sarà presentata in una nuova produzione. Questa sarà una delle sette nuove messe in scena previste per la stagione. La direzione musicale sarà affidata a Fabio Luisi, un nome di spicco nel panorama internazionale. La regia sarà curata da Davide Livermore, già apprezzato per le sue produzioni innovative. Sul palco, tra gli altri, si esibirà il tenore Galeano Salas.

Un altro titolo di grande interesse è "The Rake's Progress" (La carriera di un libertino) di Igor Stravinskij. L'allestimento sarà diretto da Casper Holten. Questa opera permetterà al maestro Riccardo Chailly di proseguire la sua esplorazione del repertorio del Novecento russo. Chailly aveva già riscosso successo con "Una lady Macbeth del distretto di Mcensk" lo scorso Sant'Ambrogio, dimostrando la sua affinità con questo repertorio.

Il nuovo direttore musicale Myung-Whun Chung tornerà sul podio per dirigere un altro capolavoro verdiano: "Macbeth". La regia sarà quella già applaudita a Vienna, curata da Barrie Kosky. Il cast vedrà la partecipazione di Anastasia Bartoli, Luca Salsi, Francesco Meli e René Pape, un ensemble di prim'ordine per un'opera complessa e affascinante.

Il pubblico potrà inoltre apprezzare "Don Quichotte" di Jules Massenet. L'opera sarà proposta per sei recite, con la regia di Damiano Michieletto e la direzione d'orchestra di Bertrand de Billy. La scelta di questo titolo sottolinea l'interesse del teatro per il repertorio francese.

Una delle vere novità della stagione sarà "Nixon in China" di John Adams. Quest'opera, ispirata al viaggio storico dell'allora presidente degli Stati Uniti in Estremo Oriente nel 1972 e al suo incontro con Mao Tse-tung, viene presentata per la prima volta a Milano. L'allestimento sarà curato da Valentina Carrasco, mentre la direzione musicale sarà affidata a Kent Nagano. L'opera di Adams rappresenta un importante momento di confronto con la musica contemporanea americana.

A completare il cartellone operistico, dopo l'estate, ci saranno tre titoli. "Leonora" di Ferdinando Paër, opera che ha ispirato il "Fidelio" di Ludwig van Beethoven, sarà presentata in una produzione dell'Accademia Scaligera. Seguirà "Il barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini, con la regia di Leo Muscato e la direzione di Giulio Cilona. Infine, "Dido and Æneas" di Henry Purcell, con l'allestimento del coreografo Marcos Morau, chiuderà il ciclo operistico.

Tournée in Asia e Stagione di Balletto

Un altro punto saliente della stagione 2026-2027 sarà la tournée in Asia. A settembre, l'orchestra del Teatro alla Scala si esibirà in Corea del Sud e Giappone. In particolare, è prevista l'inaugurazione della Busan Opera House, nella città natale del direttore musicale Myung-Whun Chung. Il repertorio proposto durante la tournée includerà "Otello" e il "Requiem" di Verdi, opere che rappresentano il cuore del patrimonio musicale italiano e che saranno certamente accolte con entusiasmo dal pubblico asiatico.

La stagione di balletto si aprirà con "Lo schiaccianoci", un classico intramontabile. Il programma include anche "Giselle" nella suggestiva versione coreografica di Akram Khan. Non mancherà il consueto Gala Fracci, un omaggio alla grande étoile italiana. Altri appuntamenti di rilievo saranno "Sogno di una notte di mezza estate" di George Balanchine e il ritorno di "Paquita" di Pierre Lacotte.

Particolarmente interessante sarà un dittico composto da "Etude" di Marcos Morau e "The Four Seasons" di David Dawson. La stagione di balletto renderà omaggio anche al centenario di Maurice Béjart. Saranno presentati tre suoi capolavori: "L'oiseau de feu", "Boléro" e, per la prima volta alla Scala, "Serait-ce la mort". Infine, verrà presentata una nuova coreografia di "Mont Ventoux", che debutterà al Piccolo Strehler. Questo spettacolo segna l'inizio di una promettente collaborazione con Largo Greppi, un giovane talento della coreografia italiana.