Cultura

Sadler e Lovato: due visioni in cucina per il gusto di Milano

17 marzo 2026, 05:20 3 min di lettura
Sadler e Lovato: due visioni in cucina per il gusto di Milano Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Nuova Guida al Ristorante Sadler

Lo chef Claudio Sadler ha affidato la guida del suo rinomato ristorante, situato all'interno del luxury hotel Casa Baglioni a Milano, a Giacomo Lovato. Lovato, classe 1990, assume il ruolo di resident chef, lavorando a stretto contatto con Sadler per creare un'armonia di sapori e stili.

La collaborazione tra i due chef mira a fondere le rispettive visioni culinarie in un unico menu. Lovato, originario di Varese, porta con sé un bagaglio di esperienze significative, avendo già lavorato con Sadler in passato, oltre ad aver maturato esperienze presso ristoranti come quello di Carlo Cracco e lo Snowflake a Cervinia.

Filosofie Culinare a Confronto

Claudio Sadler ha scelto Giacomo Lovato per la sua profonda conoscenza del suo stile e della sua filosofia in cucina. Sadler ha espresso fiducia nelle capacità di Lovato di introdurre innovazione e freschezza, preservando al contempo l'essenza dei piatti signature del ristorante. La libertà espressiva concessa a Lovato è un segno della stima reciproca.

Giacomo Lovato ha accolto l'incarico con grande entusiasmo, definendo Sadler un maestro e fonte d'ispirazione. Il suo ritorno alle origini rappresenta un'opportunità di crescita, forte di una maggiore maturità e consapevolezza. L'obiettivo è creare un dialogo costruttivo tra le loro diverse prospettive culinarie.

Ricerca del Gusto e Ispirazione

Entrambi gli chef pongono il gusto al centro della loro proposta gastronomica. Sadler sottolinea l'importanza di un piatto che sia prima di tutto buono e appagante, piuttosto che esteticamente perfetto ma insapore. La sua carriera quarantennale è stata arricchita da viaggi e contaminazioni culturali, che si riflettono nella sua cucina.

Lovato condivide questa visione, enfatizzando la ricerca del gusto autentico e la soddisfazione del cliente. L'ispirazione per entrambi proviene dall'esplorazione di nuovi ristoranti, dall'assaggio di diverse cucine e dal rispetto per la tradizione unito all'apertura verso le nuove tendenze. La vitalità di Milano, in particolare in vista degli eventi olimpici, offre un contesto stimolante per la loro creatività.

La Guida Michelin e il Futuro

Riguardo alla Guida Michelin, Sadler riconosce il valore del riconoscimento, ma mette in guardia dal trasformarlo in un'ossessione che possa compromettere la sostenibilità economica del ristorante. L'obiettivo primario deve rimanere la soddisfazione degli ospiti e la solidità finanziaria.

Lovato considera la Guida un punto di riferimento fondamentale, ma nota un ritorno verso una cucina più rassicurante e familiare. Entrambi concordano sul fatto che Milano, grazie a eventi come le Olimpiadi, sia una città dinamica e ricca di opportunità, capace di regalare grandi soddisfazioni sia ai professionisti che ai visitatori.

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