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Il giovane regista milanese Antonio Donato è l'unico italiano selezionato al Festival di Cannes con il suo corto "Oh Boys". L'opera esplora temi di orgoglio maschile e competizione.

Il trionfo inaspettato a Cannes

Essere l'unico regista italiano a Cannes rappresenta una sorpresa inattesa per Antonio Donato. Il giovane cineasta, appena ventinovenne, ha espresso il suo stupore all'ANSA. La sua opera, intitolata "Oh Boys", è stata selezionata per la sezione Quinzaine des Cinéastes. Donato ha descritto la sensazione come se qualcuno gli stesse facendo uno scherzo. Ha aggiunto che, pur essendo felice per il successo personale, la mancanza di altri registi italiani è un segnale preoccupante. Questo fatto, a suo dire, evidenzia un sistema cinematografico in difficoltà. La notizia della selezione è arrivata improvvisamente, aumentando l'emozione del momento.

"Oh Boys": un'esplorazione della mascolinità

Il corto "Oh Boys" è una coproduzione tra Italia e Gran Bretagna. La realizzazione ha visto la collaborazione di diverse case di produzione. Tra queste figurano Premiere Film, Courageous Donuts, Via73 e Andromeda Film. La trama è ambientata in un paese marittimo. Qui si sviluppano tre narrazioni distinte, tutte legate dal tema dell'orgoglio maschile. La storia segue una band locale impegnata in una competizione musicale. Un turista cerca di impressionare la sua nuova compagna. Un giocatore di ping pong affronta una sconfitta umiliante. Il punto di svolta avviene quando un giovane sassofonista decide di rompere il ciclo di competizione che domina la comunità.

Donato ha spiegato che il film è composto da tre episodi collegati da un personaggio ricorrente. Questo elemento unificante serve anche a rafforzare il tema centrale. Il filo conduttore è una mascolinità messa alla prova nel tentativo di affermarsi. Il regista ha definito questi episodi come "piccoli frammenti" che esplorano le fragilità del genere maschile.

Il percorso formativo e i successi precedenti

Antonio Donato ha completato la sua formazione presso la London Film School. Questa istituzione offre un approccio multidisciplinare, permettendo agli studenti di esplorare diverse aree della produzione cinematografica. Donato ha potuto così acquisire competenze in montaggio e produzione, oltre alla regia. La sua precedente opera, "Sparare alle Angurie", un corto di diploma del 2023, ha già ottenuto un notevole riconoscimento internazionale. Scritto insieme a Paolo Carbone, il film è stato presentato in oltre 60 festival. Tra questi spiccano l'Interfilm Berlin e lo Shanghai International Film Festival. Ha inoltre ricevuto circa 15 premi e nomination. Tra i riconoscimenti più importanti figurano il Rai Cinema Award al Figari Film Festival e il Grand Prix al Brest European Short Film Fest.

Il regista ritiene che "Sparare alle Angurie" sia stato un passo cruciale per la sua carriera. Attualmente, sta lavorando alla trasformazione di quel corto in un lungometraggio. Spera che la selezione a Cannes possa facilitare la ricerca di finanziamenti. Questo è particolarmente importante in un momento difficile per l'industria cinematografica. Nonostante il supporto di una casa di produzione come Cinedora, che ha prodotto "Vermiglio", il progetto sta incontrando ostacoli.

Domande frequenti

Chi è Antonio Donato?

Antonio Donato è un regista milanese di 29 anni, noto per il suo corto "Oh Boys" selezionato al Festival di Cannes. Ha studiato alla London Film School e ha già ottenuto riconoscimenti internazionali con il suo precedente corto, "Sparare alle Angurie".

Qual è il tema del corto "Oh Boys"?

Il corto "Oh Boys" esplora le dinamiche dell'orgoglio maschile e della competizione in un piccolo paese costiero. Attraverso tre episodi interconnessi, il film analizza la fragilità della mascolinità e il desiderio di affermazione.