Cultura

Prima della Scala 2026: Otello. Nel 2027 Un Ballo in Maschera

16 marzo 2026, 13:50 2 min di lettura
Prima della Scala 2026: Otello. Nel 2027 Un Ballo in Maschera Immagine da Wikimedia Commons Milano
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Opere Verdiane sul Palco Scaligero

Il Teatro alla Scala di Milano ha annunciato le opere che inaugureranno le prossime due stagioni. Il 7 dicembre 2026, in occasione della tradizionale Prima, il sipario si alzerà sull'iconico 'Otello' di Giuseppe Verdi. La direzione musicale sarà affidata a Myung-Whun Chung, al suo debutto in questo ruolo per l'apertura di stagione, mentre la regia porterà la firma di Damiano Michieletto.

La scelta di Verdi non si fermerà al 2026. Infatti, anche la Prima della stagione successiva, quella del 2027, vedrà protagonista un'altra celebre opera del compositore di Busseto: 'Un ballo in maschera'. Anche in questo caso, la bacchetta sarà quella di Myung-Whun Chung.

Luca Guadagnino Firma la Regia

Per 'Un ballo in maschera' del 2027, il Teatro alla Scala accoglie una figura di spicco del cinema internazionale: Luca Guadagnino. Il regista palermitano, noto per successi come 'Chiamami col tuo nome' e 'Suspiria', si cimenterà per la prima volta con la regia di un'opera lirica sul prestigioso palco del Piermarini.

Guadagnino porta con sé un bagaglio cinematografico di notevole spessore, con opere che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali. La sua candidatura all'Oscar per 'Chiamami col tuo nome', film girato proprio in provincia di Cremona, testimonia la sua capacità di creare narrazioni intense e coinvolgenti, che ora trasporterà nel mondo dell'opera.

Conferme e Novità nella Direzione Artistica

Parallelamente agli annunci operistici, è stata confermata la permanenza di Frédéric Olivieri alla guida del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Olivieri, già direttore della Scuola di Ballo dell'Accademia, è stato rinnovato per altre due stagioni, consolidando il suo ruolo dopo la nomina avvenuta nel febbraio 2025.

La sua carriera nel mondo della danza lo ha visto ricoprire ruoli di primo piano, dalla sua esperienza come solista e primo ballerino all'Opéra di Parigi e ai Ballets de Monte Carlo, fino a diverse direzioni all'interno della Scala stessa, inclusa la guida della compagnia e della scuola di ballo. La sua conferma sottolinea la volontà di continuità e stabilità nella gestione artistica del balletto scaligero.

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