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La giuria del 'Nobel lombardo' è stata selezionata

Quindici scienziati di altissimo profilo internazionale sono stati scelti per comporre la giuria del prestigioso Premio 'Lombardia è Ricerca'. Questi esperti provengono da accademie e istituzioni scientifiche di nazioni come Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti.

Le loro aree di competenza spaziano in discipline scientifiche molto diverse, dalla biostatistica alle patologie neurodegenerative, dalla robotica alla prevenzione oncologica, dalla chimica biofisica alla cura delle malattie ematologiche.

Assegnazione del premio da 1 milione di euro

Sarà questa autorevole giuria a decretare il vincitore del premio da 1 milione di euro. La Regione Lombardia, dal 2017, assegna annualmente questo riconoscimento per premiare il contributo scientifico più significativo su un tema specifico.

L'edizione di quest'anno è dedicata alla 'Medicina predittiva basata su intelligenza artificiale e big data'. Il vincitore sarà annunciato il 10 novembre presso il Teatro alla Scala di Milano, durante la Giornata della Ricerca.

Ricadute concrete per il territorio lombardo

L'assessore all'Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha sottolineato l'importanza del premio per la regione. Il riconoscimento non solo valorizza la ricerca di eccellenza, ma genera anche un impatto economico e scientifico diretto su Lombardia.

Infatti, il 30% del montepremi andrà direttamente al vincitore. Il restante 70% è destinato a finanziare progetti di ricerca innovativi che il vincitore dovrà sviluppare in collaborazione con centri di ricerca situati sul territorio lombardo.

Composizione della giuria: criteri di selezione

I 15 giurati sono stati selezionati a livello internazionale basandosi sulla loro produzione scientifica, consultando il database Scopus, uno dei più completi a livello mondiale. La scelta è ricaduta su ricercatori con un elevato indice h-index nelle discipline più pertinenti al tema del premio.

Le aree di competenza includono la Ricerca Biomedica, la Medicina Clinica, la Biologia, le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, la Sanità Pubblica e i Servizi Sanitari, e l'Ingegneria. A questi si aggiungeranno i due vincitori del premio del 2025, pionieri nella medicina genomica, Mark Caulfield e Douglas F. Easton, portando il totale dei giurati a 17 per l'edizione 2026.

I profili dei giurati

Tra i membri della giuria figurano nomi di spicco come Graham Colditz, epidemiologo e esperto di sanità pubblica dalla Washington University School of Medicine. Darwin Gordon Caldwell, direttore del Dipartimento di Robotica Avanzata dell'IIT, porta la sua expertise in robotica umanoide e medica.

Anil Jain, professore alla Michigan State University, è un esperto di visione artificiale e riconoscimento biometrico. Massimo Filippi, neurologo all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è specializzato in sclerosi multipla e Alzheimer.

Dorret Boomsma, dalla Vrije Universiteit di Amsterdam, è pioniera nello studio del ruolo della genetica attraverso ricerche su gemelli. Pier Mannuccio Mannucci, figura di spicco nell'ematologia, ha diretto la ricerca all'IRCCS Ca’ Granda di Milano.

Julian Schroeder, dell'Università della California, studia la resistenza delle piante agli stress ambientali. Maria Assunta Rocca, dell'IRCCS San Raffaele, utilizza la risonanza magnetica per patologie del sistema nervoso centrale.

Hamid Reza Karimi, del Politecnico di Milano, è esperto di sistemi di controllo intelligenti. Luigina Romani, già professore all'Università di Perugia, è un'autorità nell'immunità antifungina.

Amalia Gastaldelli, dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, si occupa di malattie metaboliche. Maria Grazia Valsecchi, dell'Università di Milano-Bicocca, è esperta di statistica medica e studi clinici.

Walter Ricciardi, ex presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, porta la sua vasta esperienza in sanità pubblica. Carlo Ratti, del MIT, è un noto architetto e ingegnere esperto di Smart Cities. Infine, Karen Glanz, della Penn University, è una professoressa di epidemiologia focalizzata sul controllo del cancro.