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La mostra "Distorted Scenarios No. 1" di Joan Horrach esplora l'attesa e la coesistenza in spazi pubblici come la stazione di Lancetti a Milano. L'esposizione include performance vocali e installazioni che riflettono sulle dinamiche sociali e psicologiche contemporanee.

Installazione artistica alla stazione Lancetti

L'opera "Distorted Scenarios No. 1" di Joan Horrach si manifesta presso la stazione di Milano Lancetti. L'installazione è parte del progetto più ampio "Co-Presence is a Passing Gesture". Questa stagione espositiva si concentra sull'arte pubblica come un'esperienza relazionale. La presenza effimera dei passanti diventa un elemento integrante dell'opera stessa. L'installazione analizza le condizioni psicologiche e sociali legate all'attesa. Prende spunto dai concetti di non-luoghi teorizzati da Marc Augé. Questi includono sale d'attesa, stazioni, aeroporti, ospedali e supermercati. Sono luoghi dove il corpo sosta senza sentirsi pienamente parte di esso. Qui, le tensioni sociali e individuali rimangono irrisolte. La stazione di Lancetti diventa il palcoscenico scelto da Horrach. Egli ricrea una sala d'attesa simbolica. Questo spazio serve a interrogare i sistemi attuali di potere e controllo. L'ambiente è progettato per contenere e modellare i corpi. Impone una logica di efficienza. L'attesa viene trasformata da un'esperienza da vivere a qualcosa da eliminare. Il lavoro suggerisce che la pressione verso la produttività rende difficile la sosta nel tempo vuoto. L'immobilità diventa qualcosa da riempire costantemente.

Performance vocali e coesistenza forzata

All'interno di questo scenario, si inserisce "Performance for Voices". Questa performance introduce la presenza di coristi nella sala d'attesa. I loro corpi occupano lo spazio senza un'interazione diretta. Ogni corista produce sequenze di toni vocali improvvisati. Questi suoni a volte si sovrappongono. Creano brevi momenti di armonia. Successivamente, questi momenti si dissolvono. L'azione amplifica la condizione evocata dall'installazione. Offre un'immagine di coesistenza. Questa coesistenza non si trasforma mai in un vero incontro. I corpi condividono lo stesso tempo e lo stesso spazio. Sono insieme, ma rimangono irrimediabilmente separati. In questa condizione di sospensione, l'opera si apre allo sguardo distratto di chi attraversa la stazione. Come suggerisce il titolo della stagione, la co-presenza si manifesta in gesti minimi e temporanei. Si tratta di incontri fugaci tra corpi, sguardi e situazioni. Questi elementi si formano e si dissolvono nel tempo del passaggio.

Calendario delle performance e artista

Il calendario delle performance è strutturato in diverse date. La Performance No.1 si terrà domenica 22 marzo alle ore 18:30 e avrà una durata di 25 minuti. Questa coincide con l'opening dell'esposizione. La Performance No.2 è prevista per sabato 28 marzo alle ore 12:30, anch'essa della durata di 25 minuti. Successivamente, la Performance No.3 si svolgerà sabato 4 aprile alle ore 12:30, con la medesima durata. La Performance No.4 è in programma per sabato 11 aprile alle ore 12:30. Infine, la Performance No.5 concluderà il ciclo sabato 18 aprile alle ore 18:30, per 25 minuti. Joan Horrach, nato a Maiorca, Spagna, è un artista contemporaneo. Attualmente vive e lavora tra Londra e New York. La sua formazione è in coreografia. Il suo lavoro si concentra sul corpo come strumento narrativo e mezzo di comunicazione. Utilizza performance, coreografia, film, disegno e testo. Esplora come le strutture di potere sociali e la tecnologia modellano il corpo e l'esistenza fisica. Mette in scena situazioni che funzionano come metafore e affermazioni. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni prestigiose come la Tate Modern e la Saatchi Gallery. È stato esposto anche in contesti quotidiani come uffici, sale d'attesa e spazi pubblici. Horrach definisce questo approccio una "distorsione del quotidiano".

Collettivo curatoriale e spazio espositivo

Il collettivoSERRA è il gruppo curatoriale che guida la direzione artistica di spazioSERRA. Questa è un'Associazione di Promozione Sociale. Fa parte del circuito Artepassante, all'interno della Fondazione Le Belle Arti. Lo spazio è dedicato alla sperimentazione artistica e culturale. Il collettivo è composto da professionisti attivi nei settori dell'arte, della comunicazione e del management. Collaborano per ideare, organizzare e promuovere progetti espositivi e culturali. La missione del collettivo è sviluppare un luogo espositivo abitativo e relazionale. Questo luogo deve essere capace di generare dialoghi e connessioni all'interno del contesto pubblico in cui si inserisce. Attraverso una programmazione curatoriale tematica, spazioSERRA si impegna a essere un punto di riferimento per la ricerca artistica contemporanea. Attiva processi di condivisione e partecipazione sia all'interno che all'esterno dello spazio. Il collettivoSERRA è composto da: Pietro Agostini, Lidia Barca, Tracy Bassil, Giulia Maffioli Brigatti, Virginia Dal Magro, Massimiliano Fantò, Camilla Gurgone, Cristiano Rizzo, Victoria Tincati, Valentina Toccaceli. La mostra "Distorted Scenarios No. 1" si svolge dal 22 marzo 2026 al 18 aprile 2026. L'opening con performance è previsto per domenica 22 marzo alle ore 18:00. L'evento si tiene presso spazioSERRA, situato nella stazione di Milano Lancetti.