Un'operazione della Guardia di Finanza a Monza ha portato al sequestro di beni per 12 milioni di euro. L'indagine ha svelato una frode fiscale internazionale con fatture false per oltre 143 milioni.
Operazione Guardia di Finanza a Monza
I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito un importante sequestro preventivo. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Monza, ammonta a circa 12 milioni di euro. L'azione è stata condotta su richiesta della Procura della Repubblica monzese.
Il sequestro mira alla confisca per equivalente di denaro e beni. Riguarda un imprenditore di origine cinese. L'uomo è indagato per frode fiscale. Le indagini sono scaturite da un'ispezione fiscale. Questa ha riguardato una società di capitali con sede a Concorezzo.
Scoperta frode carosello IVA
La società di Concorezzo era gestita da soggetti di origine cinese. Le Fiamme Gialle hanno condotto approfondite indagini finanziarie. Sono stati effettuati anche accertamenti antiriciclaggio. È emersa una vasta frode carosello all'IVA. Questa operazione ha coinvolto 14 imprese.
Le società coinvolte avevano sede nelle province di Milano e Prato. Sono risultate essere delle ‘cartiere’. Hanno emesso fatture false per un valore complessivo di oltre 143,4 milioni di euro. La sola impresa di Concorezzo ha utilizzato 35 milioni di queste fatture.
Sequestro di immobili e disponibilità finanziarie
A seguito delle scoperte, è scattato il sequestro. Sono state bloccate disponibilità finanziarie. Sono stati inoltre sequestrati 8 immobili. Tra questi figura anche una villa di pregio. Il valore dei beni sequestrati corrisponde al profitto dei reati contestati. In caso di condanna definitiva, questi beni verranno confiscati.
Il tenente colonnello Antonio Dima, comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Monza, ha commentato l'operazione. Ha sottolineato la stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Monza. Ha evidenziato l'impegno costante nel presidio della sicurezza economico-finanziaria. L'obiettivo è reprimere le grandi evasioni e frodi fiscali. Queste rappresentano un ostacolo allo sviluppo economico del Paese. Si mira anche all'aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati. Questi verranno restituiti alla collettività.
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