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La storica libreria Hoepli di Milano potrebbe chiudere a fine mese. Si è tenuta un'ultima presentazione di un libro, mentre i lavoratori attendono notizie sul loro futuro e i cittadini esprimono solidarietà.

Ultimo evento alla Hoepli di Milano

Si è svolta un'ultima presentazione nella storica libreria Hoepli di Milano. L'evento ha visto la partecipazione di Bruno Giussani, autore del volume “La mente sotto assedio“. La libreria rischia la chiusura entro la fine del mese corrente.

La libreria, con una storia di 156 anni, ha ospitato innumerevoli presentazioni. Si stima almeno due eventi settimanali nel corso della sua lunga attività. L'incontro con Giussani segna uno dei possibili ultimi momenti pubblici offerti dalla libreria alla città.

L'autore ha presentato il suo libro edito da Casagrande. L'occasione ha stimolato riflessioni sulla storia e sul futuro della libreria. Entrambi i marchi, Hoepli e Casagrande, hanno origini elvetiche.

La storia della libreria Hoepli

La libreria Hoepli fu fondata nel 1870 da Johannes Ulrich Höpli. Proveniente dalla Svizzera, Höpli era un repubblicano e protestante. Ebbe un ruolo importante nell'editoria italiana, pubblicando opere di figure come Luigi Amedeo di Savoia e testi per il Vaticano.

I manuali Hoepli divennero molto popolari tra i milanesi per la loro praticità. La casa editrice ebbe anche il merito di introdurre in Italia le fiabe dei fratelli Grimm. Questo avvenne prima che la letteratura per l'infanzia si sviluppasse pienamente nel paese.

La storia di Hoepli, che alcuni paragonano a una favola, si avvia ora verso la liquidazione. La procedura è stata affidata all'avvocato Laura Limido. Il Gruppo Mondadori ha manifestato interesse per il ramo editoriale scolastico dell'azienda.

Le cause della crisi sono molteplici. Si citano conflitti interni alla famiglia proprietaria e la generale crisi economica. A ciò si aggiunge la crescente influenza del digitale. I librai, pur mostrando preoccupazione, rimangono cortesi con la clientela.

Dipendenti e solidarietà dei cittadini

Sono 89 i dipendenti della Hoepli. Il loro futuro è incerto, così come la data esatta della potenziale chiusura. Molti di loro lavorano nel magnifico negozio da lungo tempo.

L'edificio che ospita la libreria, situato nel cuore di Milano, fu progettato da Figini e Pollini tra il 1957 e il 1959. Si stima che il suo valore immobiliare si aggiri intorno ai 20 milioni di euro. Questo dato potrebbe spiegare alcune divisioni interne.

I cittadini milanesi hanno espresso forte solidarietà. Sui manifesti affissi alle vetrine si legge: “Resistiamo! Forza Hoepli”. I dipendenti hanno ringraziato i sostenitori della petizione. Sono già 58.664 le firme raccolte per chiedere al Comune di salvare questo baluardo culturale.

Si teme che la libreria possa essere trasformata in un albergo, in una città sempre più orientata verso il settore turistico. Fabio Casagrande, amico della famiglia Hoepli, ha confermato la sua presenza all'evento. Anche l'ingegnere Matteo Mazzeri è giunto da Ginevra per l'occasione, ricordando Hoepli come la libreria della sua infanzia.

Bruno Giussani si è detto onorato di essere presente. Il suo libro è descritto come un “manuale di resistenza” contro la guerra cognitiva. Offre strumenti per comprendere il rapporto con l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, insegnando a usarle senza esserne sopraffatti.

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