Sentenza imminente per attivisti ambientali a Milano
Milano, 18 maggio 2026: il Tribunale di Milano emetterà la sentenza per il processo unificato che vede imputate 10 persone. Gli attivisti sono accusati di aver partecipato a proteste ambientali.
Le azioni contestate risalgono al 15 novembre 2023 all'Arco della Pace e al 18 novembre 2022 presso la Fabbrica del Vapore. L'udienza è fissata per le ore 15.
Presidio di solidarietà davanti al tribunale
In concomitanza con l'udienza, è stato organizzato un presidio di solidarietà. I sostenitori di Ultima Generazione si riuniranno davanti al Tribunale per esprimere vicinanza agli imputati.
Gli imputati saranno presenti in aula per ascoltare la decisione del giudice. La campagna che ha portato a queste azioni è denominata «Fondo Riparazione».
I capi d'accusa
I capi d'imputazione formulati nei confronti dei 10 attivisti riguardano gli articoli 110 e 518 duodecies, comma 2, del codice penale. Questi articoli si riferiscono a concorsi di persone nei reati e a specifici illeciti legati a beni culturali.
La natura esatta delle contestazioni penali è legata alle modalità delle proteste, che hanno visto gli attivisti impegnati in azioni di disturbo per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi ambientali.
Contesto delle azioni di Ultima Generazione
Le proteste all'Arco della Pace e alla Fabbrica del Vapore si inseriscono in un più ampio contesto di mobilitazione da parte di Ultima Generazione. Il gruppo ha organizzato numerose azioni dal dicembre 2021 per chiedere interventi concreti contro la crisi climatica.
La campagna «Fondo Riparazione» mira a ottenere un risarcimento per i danni causati dall'emergenza climatica, attraverso un fondo finanziato dai più grandi inquinatori.
Informazioni e contatti
Per richieste di interviste o ulteriori dichiarazioni, è possibile contattare il numero di telefono della stampa indicato dal movimento. Aggiornamenti in tempo reale sulle attività del gruppo sono disponibili sui canali social e sul sito web ufficiale.
Ultima Generazione è una coalizione di cittadini attivi e membro del network A22. Il gruppo utilizza la disobbedienza civile nonviolenta come strumento di pressione politica.