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L'avvocato penalista Gianluca Maris, noto per aver gestito pentiti eccellenti e difeso imputati in processi storici, è scomparso. La sua carriera ha attraversato decenni di cronaca giudiziaria italiana.

L'eredità di un avvocato penalista di spicco

Si è spento Gianluca Maris, stimato professionista del foro milanese. La sua carriera legale è stata eclettica e di grande rilievo. Ha gestito figure chiave come Leonardo Marino. Quest'ultimo fu determinante per l'arresto e la condanna dei responsabili del delitto Calabresi. Maris ha anche rappresentato numerosi membri della criminalità organizzata. La sua attività non si è fermata qui. Ha difeso imputati in processi legati a Mani Pulite. Ha assistito presunti terroristi islamici. Ha anche curato la difesa di manager vicini a Silvio Berlusconi.

Nato a Milano nel 1950, Maris proveniva da una famiglia di intellettuali. Suo padre, Gianfranco Maris, fu un ex senatore del PCI. Fu anche partigiano e sopravvissuto ai lager nazisti. Gianfranco Maris fu un attivo membro di Aned e Anpi. I colleghi, sui social, lo hanno ricordato con affetto. Lo descrivono come una persona «pacata, ironica, empatica e buona».

Una carriera tra processi storici e impegno civile

Durante i suoi quarant'anni di professione, Gianluca Maris ha affrontato alcune delle vicende giudiziarie più significative per l'Italia. Oltre al caso del delitto Calabresi, con la gestione del collaboratore di giustizia Leonardo Marino, ha seguito anche Saverio Morabito. Quest'ultimo è considerato uno dei più importanti pentiti della 'Ndrangheta nel Nord Italia. Maris è stato anche parte civile nell'omicidio di Maria Luisa D'Amelio. La giovane studentessa fu vittima di violenza e omicidio nel 1987 alla Bovisa. Ha inoltre difeso l'assassino di Erika Lehrer Grego, una cardiologa uccisa nel 1998 dal suo domestico.

La sua presenza è stata costante in processi di grande impatto mediatico. È stato tra i difensori nei casi Enimont e Poggi Longostrevi. Successivamente, ha fatto parte del pool di legali di Lele Mora. Quest'ultimo era imputato, insieme a Emilio Fede e Nicole Minetti, per il caso Ruby e i festini di Arcore. Ha anche assistito l'ex manager Daniele Lorenzano nel processo sui diritti Mediaset. Più recentemente, ha offerto supporto ai genitori di uno studente di 22 anni. Il giovane fu vittima di un pestaggio e accoltellamento a Milano nell'ottobre precedente.

Vita privata e impegno nella memoria

Al di fuori della sua intensa attività professionale, Gianluca Maris ha dimostrato un forte impegno civile. Insieme a sua sorella Floriana, è stato una figura centrale nella Fondazione Memoria Deportazione. Questa istituzione si dedica alla conservazione della memoria delle vittime dei campi di sterminio nazisti. Nel suo tempo libero, amava trascorrere momenti preziosi con le sue figlie, Blanca e Talita. Un altro luogo a cui era particolarmente legato era Finale Ligure, dove amava ritirarsi.

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