Cultura

Milano: Orgasmo virtuale, il corpo è un ingombro?

24 marzo 2026, 07:31 5 min di lettura
Milano: Orgasmo virtuale, il corpo è un ingombro? Immagine generata con AI Milano
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A Milano, lo spettacolo "Orgasmo" di Niccolò Fettarappa analizza la crescente virtualizzazione delle relazioni e la possibile fine del sesso fisico. Il corpo viene descritto come un ostacolo nell'era digitale.

Fettarappa al Piccolo Teatro Studio: "Orgasmo"

Il giovane drammaturgo romano Niccolò Fettarappa presenta la sua opera teatrale intitolata "Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso". L'allestimento sarà in scena presso il Piccolo Teatro Studio di Milano fino al prossimo 29 marzo. Fettarappa, recentemente nominato artista associato del teatro milanese, propone una visione distopica e surreale della società contemporanea. La sua scrittura caustica e originale continua a riscuotere consensi tra il pubblico.

Lo spettacolo parte da un'ipotesi provocatoria: l'Unione Europea avrebbe stabilito che entro il 2030 si verificherà l'ultimo orgasmo sulla Terra. Questa premessa bizzarra guida l'indagine di Fettarappa sulla crisi del desiderio sessuale. La trama immagina un'Italia invasa da centinaia di orsi, simboli di un desiderio primordiale e incontrollabile. Parallelamente, vengono seguite le vicende di una coppia in crisi, rappresentativa di molte relazioni moderne.

I due protagonisti trascorrono i loro pomeriggi in modo apatico, dedicandosi alla lettura di giornali e a esercizi fisici casalinghi. Questa routine sottolinea un senso di stasi e disconnessione emotiva. La presenza degli orsi crea uno stato di emergenza, sollevando interrogativi sulla possibilità che il loro esempio possa risvegliare pulsioni sessuali sopite nella popolazione lavorativa. Il dottor Fettarappa, nel ruolo di ricercatore per conto dell'Unione Europea, tenta di analizzare questo fenomeno.

Crisi del desiderio e virtualizzazione del corpo

Niccolò Fettarappa afferma con decisione: «Non si fa più sesso – lo dicono le statistiche e io posso confermarlo». Questa dichiarazione evidenzia una preoccupante crisi del desiderio che colpisce soprattutto i giovani. Mentre l'intimità fisica sembra diminuire, la pressione lavorativa aumenta. L'ufficio e la produttività diventano le uniche forme di piacere socialmente accettate. Si assiste a un vero e proprio annientamento erotico dell'individuo.

L'uomo viene ridotto a un mero numero, perdendo il contatto con la sua natura più istintiva e passionale. Il "retroterra selvaggio del desiderio", come lo definisce Fettarappa, viene soffocato. La sua rappresentazione scenica attraverso gli orsi suggerisce un ritorno a pulsioni ancestrali. La loro presenza inaspettata genera un'allerta generale, mettendo in discussione la stabilità sociale e personale.

Sul palco, oltre a Fettarappa, recitano Gianni D’Addario, Lorenzo Guerrieri e Rebecca Sisti. Quest'ultima interpreta la donna della coppia in crisi. Lei trascorre le sue giornate lavorando da casa in smart working, assillando i clienti al telefono. Il suo partner, invece, si dedica allo yoga e ad allenamenti che sembrano preludere a una caduta metaforica. La scena televisiva mostra un giornalista che annuncia con gioia la fine dell'orgasmo, accentuando il clima surreale.

Il corpo come ingombro nell'era digitale

La domanda fondamentale posta dallo spettacolo è: «Che ne faremo dei nostri corpi?». Fettarappa risponde definendo la situazione attuale un «letargo dei sensi». Il corpo viene percepito come un peso, un ostacolo superfluo nel percorso di vita moderno. La sua cura si limita all'estetica e al benessere fisico fine a se stesso, come l'allenamento in palestra. La vera esistenza si sposta altrove, lontano dalle sensazioni fisiche.

«Il corpo è un ingombro, un peso, è d’intralcio», spiega il drammaturgo. «Il corpo si addomestica in palestra. Va tonificato. Per il resto, devi stare buono e seduto, di fronte a un monitor». La tecnologia e il mondo virtuale diventano il rifugio prediletto. I corpi fisici sembrano destinati all'abolizione, sostituiti da rappresentazioni digitali. La vita reale viene sempre più trasferita nella rete, dove il virtuale assorbe completamente le pulsioni e le emozioni.

Questa tendenza porta a una progressiva disumanizzazione, dove le interazioni fisiche e le esperienze sensoriali vengono marginalizzate. Il piacere legato al corpo e alla sessualità viene rimpiazzato da gratificazioni effimere e digitali. Fettarappa descrive questo scenario come un vero e proprio "inferno" metaforico, un luogo dove l'umanità perde la sua essenza più profonda. Lo spettacolo invita quindi a una riflessione critica su questi temi.

Un monito per il futuro e un incontro speciale

Lo spettacolo di Fettarappa non è solo una rappresentazione artistica, ma funge anche da monito. Invita il pubblico a considerare le implicazioni a lungo termine della crescente dipendenza dalla tecnologia e della virtualizzazione delle relazioni umane. La perdita di contatto con il proprio corpo e con le esperienze fisiche potrebbe avere conseguenze devastanti sulla nostra identità e sul nostro benessere psicologico. La performance mira a stimolare una presa di coscienza collettiva.

La crisi del desiderio sessuale, la diminuzione delle nascite e l'aumento dell'isolamento sociale sono tutti fenomeni interconnessi. Lo spettacolo di Fettarappa li affronta con un linguaggio diretto e provocatorio. La sua opera si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro dell'umanità nell'era digitale. La ricerca di piaceri virtuali potrebbe portare a un impoverimento dell'esperienza umana.

Inoltre, il Piccolo Teatro di Milano ospiterà un evento speciale legato allo spettacolo. Domani, alle ore 18:00, nel Chiostro Nina Vinchi, si terrà un incontro tra il regista Niccolò Fettarappa e il musicista Francesco Bianconi, frontman dei Baustelle. Questo dialogo tra due artisti provenienti da mondi creativi diversi promette di offrire ulteriori spunti di riflessione sul tema della sessualità, delle relazioni e della cultura contemporanea. L'evento rappresenta un'occasione unica per approfondire le tematiche trattate nello spettacolo.

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