A Milano, oltre il 12% dei giovani risiede in zone con elevato disagio socioeconomico. La ricerca 'I luoghi che contano' di Save the Children evidenzia criticità su povertà e abbandono scolastico.
Disagio socioeconomico urbano a Milano
Un numero significativo di giovani milanesi affronta condizioni difficili. Più di un minore su dieci, precisamente il 12,1%, vive in aree urbane caratterizzate da fragilità socioeconomica. Questo dato corrisponde a 24.446 giovani tra 0 e 17 anni.
Queste zone presentano sfide notevoli per le famiglie. Il 35,3% dei nuclei familiari in queste aree lotta con la povertà relativa. Inoltre, una percentuale preoccupante di giovani adulti, il 29,1% dei 15-29enni, non è impegnata né nello studio né nel lavoro.
Questi elementi emergono dallo studio intitolato 'I luoghi che contano'. La ricerca è stata presentata da Save the Children, un'organizzazione con oltre un secolo di impegno per la protezione dei bambini e la garanzia del loro futuro.
Proposte per contrastare le disuguaglianze
Le analisi e le proposte di Save the Children mirano a rimuovere le disuguaglianze esistenti. L'organizzazione sollecita interventi strutturali e risorse dedicate. Un punto chiave è l'istituzione di una legge che preveda spazi socio-educativi nelle aree più vulnerabili.
Questi temi saranno al centro di 'Impossibile 2026'. Si tratta della Biennale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, programmata per giovedì 21 maggio a Roma. L'evento discuterà le problematiche e le possibili soluzioni per i giovani.
Criticità scolastiche e giovanili
La situazione scolastica a Milano presenta aspetti critici. Oltre uno studente su dieci nelle scuole secondarie, il 14,3%, ha abbandonato gli studi o è stato bocciato. Questa percentuale è quasi il doppio rispetto al 7,6% registrato nella media dell'intera città.
Il rischio di dispersione scolastica implicita è elevato. Il 21,1% degli studenti all'ultimo anno delle scuole medie si trova in questa condizione. Si tratta di un valore superiore di 15 punti percentuali rispetto alla media comunale, che si attesta al 6%.
Anche il dato sui giovani che non studiano né lavorano è allarmante. A Milano, il 29,1% dei 15-29enni rientra in questa categoria. Questo dato supera di 9,3 punti percentuali la media comunale, che è del 19,9%.
L'impegno di Save the Children a Milano
Save the Children dedica particolare attenzione alla lotta contro le disuguaglianze sociali, educative e territoriali. L'organizzazione promuove e tutela attivamente i diritti di bambini e adolescenti.
Dal 2014, Save the Children ha creato 27 centri educativi gratuiti chiamati 'Punti Luce'. Tre di questi centri si trovano a Milano: uno nel quartiere Giambellino, uno nel Gallaratese e uno a Quarto Oggiaro.
L'organizzazione opera quotidianamente sul territorio. Collabora con le realtà locali per offrire opportunità educative, culturali e di partecipazione a bambini e adolescenti. L'obiettivo è chiaro: investire nei minori fin dalla prima infanzia significa investire nella qualità della democrazia e nel futuro delle città.