Turista inglese in osservazione all'Ospedale Sacco
Una giovane turista britannica di circa 20 anni è stata posta in quarantena all'Ospedale Sacco di Milano. La donna è considerata un contatto di un caso confermato di Hantavirus.
La segnalazione è arrivata dalle autorità sanitarie del Regno Unito. La turista è stata rintracciata a Milano nella serata di ieri. Si trovava sullo stesso volo, Johannesburg-Amsterdam, di una passeggera poi deceduta a causa dell'infezione.
Protocolli sanitari attivati
L'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha spiegato che sono stati attivati i protocolli sanitari previsti per i contatti di casi confermati. La giovane è stata sottoposta ad accertamenti virologici.
I risultati di questi esami sono risultati negativi. La turista rimarrà in osservazione presso l'Ospedale Sacco per il periodo di quarantena previsto. Questo per monitorare eventuali sviluppi dell'infezione.
Coinvolta anche un'accompagnatrice
Insieme alla turista, è stata presa in carico anche una sua accompagnatrice. Anche per lei sono state seguite le procedure sanitarie standard. I test virologici effettuati sull'accompagnatrice sono risultati anch'essi negativi.
Presso lo stesso ospedale milanese si trova già un altro turista inglese. Era stato individuato nei giorni scorsi come contatto di caso. Anche i suoi test virologici sono risultati negativi.
Tempestività nell'azione
L'assessore Bertolaso ha sottolineato la tempestività dell'intervento regionale. «Anche questa volta - ha dichiarato Bertolaso - a seguito della segnalazione che ci è pervenuta dal Ministero della Salute, abbiamo agito tempestivamente». La turista indicata dal Regno Unito come contatto di caso è stata raggiunta rapidamente.
Bertolaso ha ringraziato il personale sanitario regionale e dell'ATS di Milano. Ha elogiato la loro capacità di rapportarsi con le due turiste, spiegando le necessità sanitarie. Ha anche menzionato i professionisti dell'Ospedale Sacco, pronti a gestire casi infettivologici complessi.
Cos'è l'Hantavirus
L'Hantavirus è un genere di virus trasmesso principalmente dai roditori. L'infezione umana avviene solitamente attraverso il contatto con urina, feci o saliva di roditori infetti. In rari casi, può verificarsi anche per via aerea, se le particelle virali vengono inalate.
I sintomi dell'infezione da Hantavirus possono variare. Includono febbre, dolori muscolari, mal di testa e problemi gastrointestinali. In casi più gravi, può evolvere in sindrome polmonare da Hantavirus (HPS) o in febbre emorragica con sindrome renale (HFRS).
Prevenzione e gestione dei casi
La prevenzione si basa sull'evitare il contatto con roditori e i loro escrementi. In aree endemiche, è importante adottare precauzioni, come ventilare bene gli ambienti chiusi prima di soggiornarvi.
La gestione dei casi sospetti o confermati prevede l'isolamento del paziente e il monitoraggio attento dei sintomi. Le autorità sanitarie collaborano a livello internazionale per tracciare i contatti e prevenire la diffusione di infezioni.