La stilista Alessandra Facchinetti ha presentato le nuove uniformi per la Triennale di Milano, pensate come 'codici di stile'. L'ispirazione arriva dagli anni '40 e dal Bauhaus, con un focus sulla valorizzazione dell'identità individuale e sulla connessione con il visitatore.
Nuovi codici di stile per la Triennale
La Triennale di Milano ha svelato nuove divise per il suo staff. Queste non sono semplici uniformi, ma sono state definite 'codici di stile'. La presentazione è avvenuta in concomitanza con l'inizio della Milano Fashion Week. La direttrice Carla Morogallo ha affiancato la stilista Alessandra Facchinetti. Quest'ultima ha ricevuto l'incarico di ridisegnare l'immagine del personale del museo.
Alessandra Facchinetti ha descritto il progetto come un «punto di ripartenza». La sua ispirazione proviene dalle divise storiche degli anni Quaranta. Ha anche tratto spunto dal movimento artistico del Bauhaus. Il risultato sono uniformi che mirano a non nascondere la personalità di chi le indossa. L'obiettivo è creare una connessione con il visitatore. La stilista ha sottolineato che «il primo biglietto da visita è proprio l'incontro con chi ci accoglie».
La visione di Facchinetti supera l'uniformità tradizionale. Nelle divise classiche, l'identità individuale spesso viene meno. La stilista ha voluto valorizzare l'immagine coordinata. Ha preferito uno studio di capi e accessori. Questi sono coerenti con l'immaginario e i valori dell'istituzione. La riflessione sul concetto di divisa ha portato a un elemento distintivo. Si tratta di una piega a forma di triangolo. Questa si ritrova nelle tasche di vari capi. Viene declinata in modi sempre differenti.
Colori ispirati al Palazzo dell'Arte
La scelta dei colori per le nuove divise è stata attentamente studiata. Le tonalità sono state selezionate ispirandosi alle cromie del Palazzo dell'Arte. Questo edificio storico ospita la Triennale. I colori spaziano dai grigi del marmo ai verdi del travertino. Si tratta di una palette che richiama la matericità e l'architettura del luogo. L'intento è creare un legame visivo tra l'abbigliamento del personale e l'ambiente circostante.
Un progetto di visione d'insieme
La direttrice Carla Morogallo ha evidenziato l'importanza del progetto. Ha affermato che «il progetto si inserisce in un percorso generale». Questo percorso mira a dare valore alla visione d'insieme della Triennale. La curatela di un'istituzione culturale non si limita alle sole attività espositive. Il concetto di progetto e creazione si estende a diversi linguaggi. In questo contesto, il legame tra design e moda assume un ruolo centrale. Si esprime attraverso l'ideazione e la realizzazione di abiti.
Questi abiti sono pensati per rappresentare la Triennale contemporanea. La collaborazione con Alessandra Facchinetti sottolinea questo approccio. La moda e il design diventano strumenti per comunicare l'identità dell'istituzione. L'obiettivo è creare un'immagine coordinata e riconoscibile. Allo stesso tempo, si vuole preservare l'individualità del personale. La fonte di queste informazioni è la Triennale di Milano.
Domande frequenti sulla nuova divisa della Triennale
Chi ha disegnato le nuove divise per la Triennale di Milano?
Le nuove divise, definite 'codici di stile', per il personale della Triennale di Milano sono state disegnate dalla stilista Alessandra Facchinetti.
Qual è stata l'ispirazione per le nuove uniformi?
L'ispirazione per le nuove uniformi proviene dalle divise storiche degli anni Quaranta e dal movimento artistico del Bauhaus. L'obiettivo è creare una connessione con il visitatore valorizzando l'identità di chi indossa i capi.