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Una giovane di Milano, Nicole, ha compiuto un gesto di estrema generosità donando il proprio corpo alla ricerca scientifica dopo la sua prematura scomparsa. La sua decisione mira a far progredire la lotta contro un raro tumore pediatrico.

La battaglia contro il DIPG a Milano

Nicole, una ragazza di soli 14 anni, ha combattuto con coraggio contro il DIPG. Questa sigla indica un tumore cerebrale raro, il Glioma Diffuso Intrinseco del Ponte. La malattia ha progredito rapidamente, portandola via il 16 febbraio. La sua mamma, Antonietta Cimino, conosciuta come Antonella, ha condiviso la storia della figlia.

Il DIPG colpisce una zona vitale del cervello. Il Ponte controlla funzioni essenziali come la respirazione e il battito cardiaco. In Italia, si registrano circa 25-30 casi all'anno. La mamma ha spiegato che il tumore di Nicole è stato diagnosticato in fase iniziale. Tuttavia, la malattia è avanzata in soli 20 mesi.

Verso la fine del 2023, i sintomi si sono aggravati. Nicole ha perso la capacità di stare in piedi e camminare autonomamente. In breve tempo, ha dovuto utilizzare una sedia a rotelle. Il peggioramento è stato molto rapido, come ha raccontato la madre.

La scelta di donare il corpo alla ricerca

La giovane paziente era seguita presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Successivamente, è stata trasferita in un hospice. La decisione di donare il corpo alla ricerca è stata presa congiuntamente da Nicole e sua madre. Hanno rinunciato a cerimonie funebri per dare continuità alla lotta contro la malattia.

Il giorno dopo il decesso, il corpo di Nicole è stato trasportato a Padova. Lì, i ricercatori dell'Università studieranno il tumore. L'obiettivo è trovare nuove cure e terapie. Questo tipo di donazione è ancora poco diffusa in Italia. Antonella ha lavorato intensamente per organizzare il tutto. Ha contattato l'Università di Padova e l'Istituto Besta per coordinare gli aspetti neurologici.

La mamma ha sottolineato l'importanza di questo gesto. «Era una bambina dolce, solare, con un talento artistico», ha ricordato Antonella. Nicole aveva già donato le cornee. La donazione del corpo rappresenta un ulteriore atto d'amore e speranza.

Appello per la ricerca sui tumori pediatrici

Antonietta Cimino ha lanciato un appello accorato. «Bisogna accendere i riflettori su questi tumori», ha dichiarato. La ricerca in questo campo riceve scarso interesse dalle case farmaceutiche. I pochi casi rendono lo sviluppo di farmaci poco profittevole. La madre chiede un intervento statale e istituzionale.

«I bambini sono il futuro», ha affermato con forza. La sua speranza è che la missione di Nicole possa portare luce e ispirare altri. La donazione del corpo è un atto d'amore assoluto. La legge italiana permette queste donazioni dal 2020. Il decreto attuativo è stato approvato solo nell'aprile del 2023.

Negli ultimi tre anni, circa 50 corpi sono stati donati ai centri di riferimento nazionali. Nonostante le difficoltà, questo numero rappresenta un inizio promettente. La storia di Nicole evidenzia la necessità di un maggiore supporto alla ricerca oncologica pediatrica.

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