Riflessioni artistiche sull'ambiente alpino
Milano ospita fino al 2 novembre la mostra Rimuovere, un'esposizione che esplora il legame profondo tra l'essere umano e il paesaggio montano. L'evento si tiene presso lo Spazio IsolaSET, situato in piazza Città di Lombardia.
L'iniziativa, promossa dal gruppo artistico Tra.me, mira a sensibilizzare il pubblico sulle trasformazioni ambientali che interessano le Alpi. Si propone una visione che va oltre lo sfruttamento della natura, favorendo una coesistenza armoniosa e uno scambio reciproco.
La miniera come laboratorio creativo
Un elemento centrale della mostra è l'esperimento condotto nelle miniere di Cortabbio, nel lecchese. Per 144 giorni, 45 opere tra fotografie, incisioni, pitture e tinture botaniche sono state esposte senza alcuna protezione.
Le particolari condizioni ambientali della miniera – una temperatura costante di 7°C, un'umidità superiore al 95% e continui processi di ossidazione – hanno trasformato le opere. La miniera è diventata un vero e proprio laboratorio naturale, rendendo tangibili gli effetti del tempo e dell'ambiente.
Questo processo ha permesso di osservare e misurare le trasformazioni subite dalle creazioni artistiche. L'ambiente minerario, artificiale ma intrinsecamente naturale, ha agito come catalizzatore del cambiamento.
Dialogo tra arte e natura
Le miniere di Cortabbio, una volta luogo di estrazione, ora ospitano un dialogo materico tra gli artisti e la montagna. L'esposizione è fortemente caratterizzata dall'interazione con l'ecosistema circostante.
All'interno della miniera, le convenzioni esterne perdono di significato. Le opere, immerse in questo contesto unico, diventano parte integrante del paesaggio. Il collettivo Tra.me ha esplorato diverse tecniche artistiche per interagire con la montagna.
L'obiettivo era ottenere esiti inattesi, influenzati direttamente dall'ambiente. La miniera non è solo uno spazio espositivo, ma un collaboratore attivo nel processo creativo. Si ribalta così la tradizionale relazione tra società e natura.
Valorizzazione del territorio e identità
Oltre all'aspetto artistico, Rimuovere intende valorizzare il territorio delle miniere di Cortabbio. Questo sito possiede un notevole interesse geologico, storico e naturalistico.
Il progetto conferisce al luogo una nuova funzione interpretativa e contemporanea. Attiva un dialogo tra la comunità locale, i linguaggi artistici e il paesaggio circostante. Si promuove un turismo culturale alternativo, attento ai luoghi meno conosciuti.
Il sottosegretario all'Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza, ha sottolineato l'importanza culturale dell'iniziativa. «Questa mostra rappresenta un esempio eccellente di come la cultura possa diventare un motore di valorizzazione e riscoperta per i nostri territori montani», ha dichiarato.
«Portare l'arte all'interno delle miniere di Cortabbio significa riattivare uno spazio identitario per la Lombardia», ha aggiunto Piazza. Ha evidenziato come il paesaggio alpino e le sue comunità custodiscano un patrimonio immateriale capace di generare attrattività culturale e turistica.
Il sottosegretario ha poi collegato l'esposizione a Milano, definita una «città alpina» per la sua vicinanza alle montagne. «Montagne vicine, vicinissime come le nostre vette lecchesi, quasi naturale prosecuzione del territorio metropolitano», ha osservato.
«Come Regione Lombardia sosteniamo con convinzione progetti come questo», ha concluso Piazza. «L'arte si fa così strumento concreto per rileggere i luoghi e restituire valore alle radici della nostra identità».
Gli artisti e i curatori
Il gruppo artistico Tra.me, autore della mostra, è composto da: Jacopo Ghislanzoni (pittore, incisore, stampatore), Elisa Frigerio (artista specializzata in stampa botanica) e Marta Dell’Oro (pittrice, illustratrice, sperimentatrice polimaterica).
Il progetto espositivo è stato curato dagli architetti Amedeo Noris, Pietro Nobili Vitelleschi e Andrea Sanguedolce. L'allestimento a Spazio IsolaSET è stato sviluppato da Amedeo Noris.
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