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Una nuova esposizione a Milano celebra gli artisti che hanno insegnato all'Accademia di Brera. La mostra 'I maestri di Brera. Insegnare l'arte' si tiene a Palazzo Citterio e ripercorre la storia didattica dell'istituzione.

Mostra celebra 250 anni di Brera

Milano apre le porte a un evento culturale di rilievo. Palazzo Citterio ospita infatti la mostra intitolata 'I maestri di Brera. Insegnare l'arte'. L'esposizione è uno dei momenti clou delle celebrazioni per il 250esimo anniversario della fondazione dell'Accademia di Belle Arti di Brera. L'istituzione, nata nel 1776, festeggia così un lungo percorso di formazione artistica.

L'allestimento è curato da Marina Gargiulo e Giovanni Iovane. La rassegna presenta una selezione accurata di circa 30 opere. Queste opere sono state realizzate da artisti che hanno ricoperto ruoli di docenza all'interno dell'Accademia. Il percorso espositivo abbraccia un arco temporale significativo, dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri.

Tra i nomi illustri esposti figurano maestri del calibro di Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Arturo Martini, Achille Funi, Marino Marini e Gastone Novelli. Non mancano artisti contemporanei come Alik Cavaliere, Luciano Fabro, Rodolfo Aricò, Grazia Varisco, Renata Boero, Giuseppe Maraniello e Ugo La Pietra. La mostra offre uno spaccato della ricca eredità didattica dell'Accademia.

Il legame tra Pinacoteca e Accademia

Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera e di Palazzo Citterio, sottolinea la stretta connessione tra le due istituzioni. La Pinacoteca di Brera e l'Accademia di Belle Arti condividono gli spazi nel complesso di Palazzo Brera. Questa vicinanza fisica riflette una lunga tradizione di collaborazione. La loro storia comune dura da oltre duecento anni.

Crespi evidenzia come questo dialogo si manifesti anche in occasione di questo importante anniversario. L'esposizione a Palazzo Citterio celebra i 250 anni di sviluppo dell'Accademia. Lo fa attraverso le opere di coloro che ne hanno caratterizzato l'attività didattica. L'intento è quello di valorizzare la trasmissione del sapere artistico.

La mostra diventa così un ponte tra passato e presente. Permette di apprezzare l'evoluzione dell'insegnamento artistico. Offre uno sguardo sulle figure che hanno plasmato generazioni di artisti. La collaborazione tra le istituzioni milanesi rafforza il loro ruolo culturale. Promuove la conservazione e la produzione di arte e cultura.

Percorso espositivo: dalle radici alla contemporaneità

Il percorso espositivo è organizzato in sezioni tematiche. La prima parte, intitolata 'Le Radici della Modernità', copre il periodo dagli anni '20 agli anni '40. Questa sezione è dedicata ai maestri che hanno guidato l'Accademia. Hanno traghettato l'istituzione dalla tradizione ottocentesca verso le prime istanze della modernità artistica. Tra questi figurano Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Arturo Martini e Achille Funi.

La sezione successiva è 'Dalla Tradizione all'Innovazione Radicale'. Questa parte copre gli anni '40 fino agli anni '70. Qui vengono presentate figure che sono diventate punti di riferimento per le avanguardie del secondo dopoguerra. Tra questi spiccano Marino Marini e Gastone Novelli. Viene menzionata anche la figura di Lucio Fontana. Sebbene non abbia insegnato, Fontana fu allievo di Adolfo Wildt e frequentò le aule dell'Accademia.

Infine, la sezione 'La Brera Contemporanea e i Nuovi Linguaggi' si concentra sugli anni '70 fino ai giorni nostri. Questa parte dell'esposizione mette in luce artisti che hanno esplorato e definito la contemporaneità. Tra questi troviamo Alik Cavaliere, Luciano Fabro, Rodolfo Aricò, Grazia Varisco e Renata Boero. La mostra si conclude con un omaggio ai protagonisti dell'arte recente legati all'Accademia.

Informazioni sulla mostra

La mostra 'I maestri di Brera. Insegnare l'arte' è aperta al pubblico dal 30 ottobre al 10 gennaio 2027. Si svolge nella Sala Stirling di Palazzo Citterio, situato a Milano. L'evento è una tappa fondamentale delle celebrazioni per i 250 anni dell'Accademia di Belle Arti di Brera. L'Accademia, fondata nel 1776, rappresenta un pilastro della formazione artistica in Italia. La mostra offre un'opportunità unica per scoprire il patrimonio artistico e didattico di una delle istituzioni culturali più prestigiose del paese. La visita permette di comprendere l'evoluzione dell'arte moderna e contemporanea attraverso gli occhi dei suoi protagonisti e dei loro insegnanti.