L'ex Cinema De Amicis di Milano è stato completamente ristrutturato e riaperto come spazio espositivo e casa d'aste. L'investimento di 6 milioni di euro mira a coniugare il passato storico del cinema con l'arte contemporanea, offrendo un luogo di incontro tra mercato e cultura.
Un tuffo nel passato e nel futuro dell'arte
Le sale del cinema, un tempo capaci di accogliere 550 spettatori per le proiezioni di registi come Fellini, sono state trasformate. Ora ospitano una sala d'aste al piano interrato e un'esposizione sulla balconata. Le mura in calcestruzzo e le luci a led definiscono uno stile industriale moderno.
Lo spazio, che si estende per 780 metri quadrati con un secondo ingresso da via Caminadella, era chiuso dal 2002. Dopo un periodo di abbandono e una breve occupazione da parte di un collettivo, è stato acquisito da Kruso Art nel 2024. La riapertura è avvenuta dopo un imponente lavoro di ristrutturazione.
Investimento e opere d'arte all'asta
L'investimento complessivo per il recupero ammonta a 6 milioni di euro. All'interno delle sale sono stati allestiti 54 lotti di opere d'arte contemporanea. Queste opere appartengono a un collezionista italiano e sono di artisti sia italiani che internazionali.
Tra le opere spiccano “De la cécité, mais moi je te vois“ di Remy Zaugg, stimata tra i 25 e i 30 mila euro, e “E il cielo è sempre più blu“ di Giuseppe Stampone, valutata tra gli 8 e i 10 mila euro. La prima asta inaugurale, intitolata “Ciak, si colleziona: l’arte contemporanea di domani“, si terrà il prossimo 15 aprile.
Omaggio alla storia e nuova vita culturale
Il progetto di recupero non dimentica il passato del cinema. Il ceo Andrea Orsini Scataglini ha spiegato che alcuni graffiti, realizzati durante gli anni di occupazione e scoperti durante i lavori, sono stati riprodotti fedelmente. Due di questi si trovano lungo la scalinata.
Si punta anche al recupero delle vecchie locandine dei film, incluse quelle di registi celebri come Fellini. «La riapertura dell’ex Cinema De Amicis rappresenta per noi non solo una nuova sede, ma un luogo in cui il mercato incontra la cultura e l’arte torna a essere esperienza condivisa», ha dichiarato il ceo.
Un centro polifunzionale per l'arte e la cultura
Lo spazio, che esisteva ormai solo nella memoria collettiva, aspira a rivivere attraverso eventi diversificati. Sono previsti incontri, lectio magistralis, colazioni tematiche ed esposizioni. L'obiettivo è rendere l'arte un'esperienza accessibile e condivisa.
Kruso Art organizzerà anche momenti di approfondimento sul mondo delle case d'asta. Ci saranno confronti con esperti del settore, collezionisti e appassionati. Il pubblico potrà non solo acquistare opere, ma anche approfondire i contenuti tramite visite guidate e materiali dedicati.
Il collezionista anonimo che ha messo a disposizione le opere per l'asta ha espresso il desiderio di raccogliere «opere dell’arte di domani, di dopodomani ed ancora più in là nel tempo». Questo riflette la visione di uno spazio che guarda al futuro, pur radicandosi nella storia.