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Una nuova interpretazione cinematografica dell'opera shakespeariana 'La Tempesta' debutta a Milano, offrendo una riflessione sulla crisi pandemica e sul rapporto tra uomo e natura. L'evento si svolgerà allo Spazio Tertulliano.

'La tempesta' arriva a Milano

L'opera 'La Tempesta', diretta da Giuseppe Scordio e Attilio Tamburini, approda a Milano. La proiezione si terrà presso lo Spazio Tertulliano. L'evento è previsto fino a mercoledì 29 aprile. La produzione è curata da iBeHuman e Spazio Tertulliano.

Un'opera tra teatro e cinema

Il film rappresenta una rivisitazione moderna dell'ultimo lavoro di William Shakespeare. La trama segue le vicende di Prospero, il legittimo duca di Milano. Egli viene tradito dal fratello Antonio. Prospero è costretto all'esilio su un'isola remota. La figlia Miranda lo accompagna.

Anni dopo, Prospero utilizza le sue doti magiche. Con l'aiuto dello spirito Ariel, scatena una violenta tempesta. L'obiettivo è far naufragare sull'isola i suoi nemici. Tra questi figurano Antonio, ora duca di Milano, e Alonso, re di Napoli. Essi stavano tornando da un matrimonio a Tunisi.

Riflessioni sulla crisi pandemica

L'isola diventa un luogo al di fuori delle convenzioni sociali. Prospero orchestra gli eventi. Mira a smascherare inganni e avidità. Cerca il pentimento di Alonso. Vuole ristabilire l'ordine e la giustizia. Questa rilettura di Giuseppe Scordio assume un significato metaforico. Rappresenta la crisi globale affrontata durante la pandemia. È un invito a meditare sul legame tra esseri umani, natura e società.

In un periodo segnato da isolamento e distanziamento, l'isola di Ischia, location del film, si trasforma. Diventa un grande palcoscenico. Qui realtà e finzione si fondono. Al contempo, è un rifugio simbolico. Permette all'arte di persistere e di interrogare il presente. L'opera dialoga direttamente con la natura circostante.