Condividi
AD: article-top (horizontal)

La Procura di Milano ha aperto un'indagine sull'inquinamento atmosferico in Lombardia a seguito di un esposto dell'associazione Cittadini per l'Aria. L'associazione denuncia ritardi nelle politiche regionali e chiede accertamenti su possibili omissioni.

Inchiesta su inerzia politiche ambientali

La Procura di Milano ha avviato un'indagine. L'inchiesta parte da un esposto dettagliato di 61 pagine. L'associazione Cittadini per l'Aria ha presentato la denuncia. Si contesta un ritardo strutturale delle politiche regionali. Queste politiche dovrebbero contenere l'inquinamento atmosferico in Lombardia. L'esposto cita studi sugli effetti sulla salute umana. Questi studi parlano di una “strage silenziosa di inermi cittadini”.

L'impatto dell'aria inquinata è grave. Non riguarda solo la mortalità prematura. C'è un'enorme incidenza di malattie. Si registrano anni di vita persi. Ci sono giorni di lavoro e scuola saltati. Le prospettive di vita si riducono. Dati allarmanti sono stati registrati negli ultimi anni. Questo accade a Milano e nella Pianura Padana. Per questo, è stato aperto un fascicolo. L'inchiesta è a carico di ignoti. Al momento si ipotizza il reato di omissione di atti d'ufficio.

Precedenti indagini su inerzia autorità

Non è la prima volta che un'inerzia delle autorità viene indagata. Questo riguarda il contenimento dello smog. Casi simili si sono verificati in passato. Da Palermo a Torino, le indagini hanno acceso i riflettori. L'ultimo caso torinese si è concluso l'anno scorso. Sette amministratori sono stati prosciolti. Tra questi, l'ex presidente della Regione Sergio Chiamparino. Anche gli ex sindaci Piero Fassino e Chiara Appendino erano coinvolti. Erano accusati di inquinamento ambientale colposo.

Questi precedenti dimostrano la complessità del tema. La gestione dell'inquinamento atmosferico richiede azioni concrete. Le indagini mirano a verificare la responsabilità delle istituzioni. L'obiettivo è garantire il rispetto delle normative ambientali. La salute dei cittadini è al centro di queste preoccupazioni.

Danni da inquinamento noti da decenni

«I danni provocati dall’inquinamento sono noti», afferma Gloria Pellone. Lei è la coordinatrice di Cittadini per l’Aria. «Sono riportati anche in uno studio dell’Ats allegato all’esposto», aggiunge. «Non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa», spiega. «Ma a un problema noto da decenni». Le istituzioni avevano dati precisi. Avevano strumenti e indicazioni su cosa fare. Nonostante ciò, le azioni sono state rinviate. Erano tardive o incomplete. Nel frattempo, milioni di cittadini hanno continuato a respirare aria inquinata. Si sono ammalati e sono morti», conclude Pellone.

La denuncia evidenzia una mancata risposta adeguata. Le autorità avevano le informazioni necessarie. La loro inazione ha avuto conseguenze dirette sulla salute pubblica. La gravità della situazione è sottolineata dalla ripetitività del problema. Le misure adottate non sono state sufficienti. L'associazione chiede un intervento più deciso.

Critiche al sistema di deroghe e richieste legali

L’esposto, depositato in Procura il 24 settembre scorso, contiene ulteriori critiche. Viene messo sotto accusa il sistema di deroghe. Questo sistema permette ai proprietari di veicoli diesel specifici di circolare. Si tratta di veicoli Euro 0, 1, 2, 3. Anche quelli sottoposti a limitazioni successive possono circolare. Possono muoversi nelle aree più inquinate della Regione. Questo vanifica le misure di limitazione per le auto più inquinanti. L'associazione chiede di accertare se le condotte inadeguate o omissive. Queste condotte delle autorità regionali lombarde nella gestione dell'aria integrino il reato di inquinamento ambientale colposo. Questo alla luce delle condanne della Corte di Giustizia dell’UE. Tali condanne riguardano il superamento dei limiti di PM10 e biossido di azoto. La Lombardia è stata interessata da queste condanne.

«La rilevanza penale della vicenda appare configurabile», sottolinea l’avvocato Marino Careglio. Lui assiste Cittadini per l’Aria. «Alla luce dei reati ambientali introdotti nell’ordinamento nel 2015», spiega. Tra questi c'è il reato di inquinamento ambientale colposo. Questo reato prevede una specifica tutela giuridica penale. Riguarda anche la qualità dell’aria. La denuncia mira a ottenere giustizia per i danni subiti dai cittadini. Si chiede che le responsabilità vengano accertate.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: