La Lombardia, pur essendo la regione più produttiva d'Italia, affronta crescenti disuguaglianze sociali. Lavoratori e famiglie lottano con il potere d'acquisto eroso dall'inflazione, mentre i costi abitativi a Milano diventano insostenibili. La UIL chiede interventi strutturali per lavoro, sanità e alloggi.
Lavoro e potere d'acquisto sotto attacco
La Lombardia vanta un'economia fiorente. Tuttavia, dietro i dati positivi si celano profonde criticità sociali. Molti lavoratori faticano a raggiungere la fine del mese. L'erosione salariale causata dall'inflazione è un problema sentito. I bonus una tantum non sono più sufficienti. È necessaria una riforma fiscale incisiva.
La UIL Lombardia punta a trasformare il malcontento in cambiamento. Il segretario organizzativo Vincenzo Cesare sottolinea l'urgenza di interventi. «L’inflazione degli ultimi anni», afferma Cesare, «ha divorato mensilità intere». Serve una riforma fiscale coraggiosa. Il taglio del cuneo fiscale è fondamentale. Bisogna aumentare gli stipendi in modo strutturale. Milano e le aree metropolitane sono diventate «città per pochi».
È inaccettabile che professioni essenziali paghino affitti esorbitanti. Un infermiere o un operaio spendono gran parte del loro stipendio per l'alloggio. Giovani precari affrontano la stessa difficoltà. Il costo della vita in queste aree è proibitivo.
Interventi per l'abitare e la sanità
La UIL richiede da tempo politiche regionali sull'abitare. Si chiede il rilancio dell'edilizia residenziale pubblica. Sono necessari patti territoriali per calmierare i canoni di locazione. Il problema sanitario rimane centrale. La UIL difende il Servizio Sanitario Nazionale. Si vuole garantire universalità, uguaglianza e solidarietà. La salute deve essere un diritto fondamentale.
«Non vogliamo una sanità solo per chi può permettersela», dichiara il segretario organizzativo della UIL Lombardia. Attualmente, molti sono costretti al privato. Altri rinunciano alle cure per i costi elevati. Il personale sanitario è stremato. Medici, infermieri e operatori lavorano oltre i limiti. Organici insufficienti e precarietà diffusa peggiorano la situazione.
I carichi di lavoro sono insostenibili. Le retribuzioni non sono adeguate. Questo alimenta la fuga dalle professioni sanitarie. La qualità delle cure ne risente. Le liste d'attesa sono infinite. Le persone subiscono disagi significativi. È necessario un piano pluriennale di assunzioni straordinario. La precarizzazione deve essere superata definitivamente.
Lavoro dignitoso e contratti di qualità
Il tema del lavoro è cruciale. Deve essere dignitoso e ben retribuito. I contratti collettivi devono essere siglati da sindacati rappresentativi. «Non possiamo accettare contratti firmati da sigle di comodo», incalza Cesare. Questi contratti tagliano diritti e tutele. I contratti pirata creano dumping. Sono un cancro per il sistema produttivo.
La concorrenza sleale danneggia le imprese. I lavoratori sono condannati alla povertà salariale. La battaglia della UIL è chiara. Bisogna dare validità erga omnes ai contratti rappresentativi. Si chiede l'attuazione della legge sulla rappresentanza. I lavoratori devono poter votare i propri rappresentanti. La UIL promuove un metodo basato su diritti e salari adeguati. Si punta a contratti di qualità per tutti.