L'assistente capo di polizia Carmelo Cinturrino è al centro di un incidente probatorio a Milano. La sua difesa ha denunciato sei testimoni chiave dell'accusa, sollevando dubbi sulla loro attendibilità.
Incidente probatorio per Carmelo Cinturrino
Si è svolto a Milano un importante incidente probatorio. L'assistente capo di polizia Carmelo Cinturrino è accusato di omicidio volontario aggravato. L'omicidio di Abderrahim Mansouri è avvenuto a Rogoredo lo scorso 26 gennaio. Il poliziotto è arrivato in tribunale per l'audizione di sei testimoni. Questi testimoni sono stati chiamati dalla Procura per sostenere l'accusa. Al poliziotto sono contestati oltre 40 capi d'imputazione.
La difesa denuncia i testimoni chiave
La difesa di Carmelo Cinturrino ha preso una posizione drastica. I legali hanno denunciato i sei testimoni dell'incidente probatorio. Le accuse mosse sono associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Sono state contestate anche calunnia e false dichiarazioni al pubblico ministero. Di conseguenza, i testimoni sono ora indagati. La loro audizione potrà avvenire solo con la presenza di un avvocato. Questo legale potrà essere nominato d'ufficio.
Dichiarazioni dei testimoni e indagini
Uno dei testimoni, un uomo di 39 anni senza fissa dimora, ha parlato con i cronisti. Ha affermato che Carmelo Cinturrino minacciava di uccidere una persona di nome Zack. Ha aggiunto che il poliziotto taglieggiava tutti. Le accuse includono percosse con un martello. Il testimone ha anche riferito che Cinturrino chiedeva denaro e droga a spacciatori e tossicodipendenti. Il 39enne ha anche dichiarato che il poliziotto sequestrava la droga per poi tenersi i soldi. Nelle indagini, aveva già verbalizzato che Cinturrino gli aveva detto di riferire a Zack che lo avrebbe ucciso.
Rinvio dell'udienza e motivi
Le audizioni dei testimoni erano inizialmente previste per il 1° e 2 aprile. Questi testimoni sono principalmente pusher e tossicodipendenti. Il giudice Domenico Santoro ha accolto un'eccezione sollevata dalle difese. Le difese avevano lamentato la mancata produzione di tutti gli atti relativi alle testimonianze. Tra questi mancavano verbali integrali e alcune registrazioni audio. Per questo motivo, l'udienza è stata rinviata. La Procura ha dovuto depositare il materiale mancante. Le difese hanno avuto tempo per analizzarlo.
Richiesta di perizia psichiatrica
Gli avvocati di Cinturrino, Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, si sono detti soddisfatti. Hanno presentato un'istanza al giudice. Hanno chiesto una perizia psichiatrica. L'obiettivo è valutare l'attendibilità dei testimoni, molti dei quali sono assuntori di stupefacenti. Il giudice si è riservato la decisione su questo punto. Si prevede che oggi verranno sentiti tutti i testimoni. Questo servirà a cristallizzare le loro dichiarazioni. Si valuterà anche se alcuni testimoni debbano essere ascoltati con assistenza legale. Altre istanze di rinvio o invio di atti alla Consulta sono state respinte.
Documenti depositati dalla Procura
Il 3 aprile, la Procura di Milano ha depositato un elenco di documenti mancanti. Si tratta di circa due pagine di atti. Tra questi figurano due verbali di investigazione. Questi verbali erano stati redatti dal legale della famiglia Mansouri, Debora Piazza. Erano indirizzati a un testimone. Erano inclusi video delle investigazioni difensive e registrazioni di telecamere. Mancavano anche vari atti procedurali. Tra questi, il verbale di arresto e quello di perquisizione. Sono state depositate anche sentenze relative a procedimenti passati di Cinturrino. La difesa le ritiene rilevanti per valutare l'attendibilità di alcune testimonianze. Mancavano inoltre alcuni video prodotti dai testimoni.
Assenza del video del presunto pestaggio
Tra i materiali depositati, non risulta esserci il video del presunto pestaggio di un clochard, Puskas. Questo episodio era stato discusso nelle settimane precedenti. Sono stati invece depositati i referti medici. Da questi risulterebbe che l'uomo sia morto per ipotermia. Non ci sarebbero invece referti relativi a presunte percosse attribuite a Cinturrino.
Accuse dei testimoni e contesto
I sei testimoni da sentire oggi avevano già rilasciato accuse in audizioni precedenti. Uno di loro, un 19enne, ha dichiarato: “Noi guadagniamo sia di giorno che di notte. Cinturrino ci portava via anche 4mila euro al giorno tra droga e soldi”. Ha aggiunto che Mansouri voleva dargli 200 euro e 5 grammi di cocaina al giorno. Ma l'agente avrebbe detto che comandava lui e voleva di più. Un altro testimone ha raccontato di un episodio avvenuto a Natale 2025. Quando hanno fermato uno spaccio, sarebbero entrati Luca e altri quattro uomini. Erano vestiti di nero e con i volti coperti. Luca era in divisa, gli altri in borghese. Un tossicodipendente avrebbe riconosciuto Luca. Dopo la fuga, sarebbe stato sparato un colpo in aria.
Posizione della difesa di Cinturrino
I legali di Cinturrino, Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, contestano la credibilità dei pusher e tossicodipendenti. La difesa ha chiesto accertamenti psichiatrici per loro. Si chiede di accertare gli effetti della tossicodipendenza. Oltre all'omicidio, l'agente risponde di circa altri 30 capi d'imputazione. Questi includono arresti illegali, estorsioni e spaccio. Per alcuni episodi, sono indagati anche altri sei poliziotti in servizio presso il Commissariato Mecenate.