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Fares Bouzidi affronterà un processo d'appello a Milano il 17 giugno riguardo alla morte di Ramy Elgaml. La difesa contesta la condanna per resistenza a pubblico ufficiale, denunciando prepotenza da parte dei carabinieri.

Appello per Fares Bouzidi a Milano

Il 17 giugno si aprirà a Milano il processo d'appello per Fares Bouzidi. L'uomo era alla guida dello scooter coinvolto in un inseguimento. L'incidente avvenne il 24 novembre 2024. Questo evento tragico portò alla morte di Ramy Elgaml, 19enne egiziano. Bouzidi era stato condannato a 2 anni e 8 mesi. La sentenza era arrivata con rito abbreviato nel giugno precedente. La condanna riguardava il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

La difesa di Bouzidi, rappresentata dagli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, chiede il proscioglimento. La richiesta segue la sentenza del giudice per l'udienza preliminare, Fabrizio Filice. I pubblici ministeri Giancarla Serafini e Marco Cirigliano avevano sostenuto l'accusa. Il gup aveva anche stabilito un risarcimento. Bouzidi dovrà versare 2 mila euro a ciascuna delle parti civili.

Contestazioni sulla condotta dei carabinieri

Le parti civili includono sei carabinieri. Questi agenti parteciparono all'inseguimento con tre auto di servizio. Gli avvocati dei carabinieri, tra cui Paolo Sevesi e Arianna Dutto, avevano richiesto risarcimenti per danno morale. La difesa di Bouzidi ha presentato un atto d'appello dettagliato. In esso, si evidenziano le espressioni usate dai carabinieri durante l'inseguimento. Queste sono state documentate dalle registrazioni delle dash cam e body cam.

Secondo la difesa, tali espressioni rivelano un atteggiamento di disprezzo. Viene descritta una condotta incompatibile con la funzione pubblica. Si parla di sopruso, prepotenza e tracotanza. Questi comportamenti sarebbero stati sproporzionati rispetto agli obiettivi perseguiti. L'accusa sostiene che la manovra del carabiniere fosse avventata. La Procura ha chiesto il processo per omicidio stradale.

Accuse e indagini parallele

La Procura di Milano ha richiesto il processo per omicidio stradale in concorso. Questo coinvolgerebbe Bouzidi e il militare alla guida dell'ultima auto di inseguimento. L'accusa specifica è eccesso colposo nell'adempimento del dovere. Altri sei carabinieri sono indagati. Le accuse nei loro confronti riguardano favoreggiamento, depistaggio e falso nel verbale d'arresto di Bouzidi. Le indagini mirano a chiarire ogni aspetto della vicenda.

La morte di Ramy Elgaml ha scosso la comunità. L'amico Fares Bouzidi cerca ora giustizia attraverso il processo d'appello. La sua difesa punta a dimostrare l'illegittimità della condanna iniziale. Si attende la decisione della Corte d'Appello di Milano. La sentenza definirà le responsabilità e le conseguenze per tutti i soggetti coinvolti. La vicenda solleva interrogativi sul comportamento delle forze dell'ordine durante gli inseguimenti.

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