Le fake news rappresentano un grave allarme sociale. A Milano, esperti e giuristi hanno discusso delle urgenti necessità di maggiore responsabilità e di nuove strategie legislative per contrastare la disinformazione online.
Allarme fake news: un problema antico e moderno
Sei secoli fa, Pietro Aretino utilizzava le Pasquinate per screditare avversari politici. Oggi, il problema delle notizie false, ribattezzate fake news, è ancora attuale e più preoccupante. Il presidente dell'Agcom, Angelo Marcello Cardani, ha definito il fenomeno «clamoroso» durante un convegno a Milano.
L'incontro, svoltosi presso la Fondazione Cariplo, ha riunito numerosi professori di diritto. L'obiettivo era esplorare possibili soluzioni legislative. La conferenza era intitolata «Fake news e allarme sociale: responsabilità, non censura».
La battaglia culturale contro la disinformazione
Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, ha aperto i lavori. Ha definito la lotta alle fake news una vera e propria «battaglia culturale». Fontana ha sottolineato l'importanza di non farsi travolgere dalla fretta dell'informazione digitale. L'ossessione di arrivare primi online è un rischio concreto.
La velocità non è l'unico pericolo. Algoritmi, troll, bot e la logica dei like creano un quadro complesso. Servono soluzioni innovative per affrontare la disinformazione.
Francesco Pizzetti, ex presidente dell'Autorità Garante per la Privacy, ha evidenziato il salto in avanti rappresentato dall'«informazione fai da te». Ha proposto di vietare ai social network l'uso di robot per diffondere notizie false da un'unica centrale.
L'urgenza di risolvere il fenomeno
Il fenomeno delle fake news è «esploso e non è più ignorabile», ha ribadito Cardani. La sua risoluzione è urgente. La vita delle persone, specialmente dei più giovani, dipende da questi fenomeni. Cardani ha notato un cambiamento di tendenza.
Negli ultimi mesi, la «sovranità del clic» è stata messa in discussione. Importanti società, soprattutto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, hanno interrotto contratti pubblicitari con i social network.
Domande frequenti sulle fake news
Cosa sono le fake news e perché sono pericolose?
Le fake news sono notizie false o fuorvianti create e diffuse intenzionalmente per ingannare il pubblico. Possono essere pericolose perché minano la fiducia nelle fonti di informazione attendibili, influenzano l'opinione pubblica, possono causare panico o sfiducia in ambiti cruciali come la salute e la politica, e danneggiare la reputazione di persone o organizzazioni.
Quali sono le possibili soluzioni per contrastare le fake news?
Le soluzioni includono una maggiore responsabilità delle piattaforme digitali, la promozione dell'alfabetizzazione mediatica per aiutare le persone a riconoscere le notizie false, il supporto al giornalismo di qualità, lo sviluppo di strumenti tecnologici per identificare la disinformazione e, come discusso a Milano, l'adozione di misure legislative mirate, come il divieto di utilizzo di bot per la diffusione di notizie false.