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La Comunità Ebraica di Milano non parteciperà alle celebrazioni del 25 Aprile a causa della coincidenza con lo Shabbat. La Brigata Ebraica, invece, sarà presente con un gruppo per la pace. Intanto, il sindaco Sala conferma il gemellaggio con Tel Aviv nonostante le divisioni politiche.

Comunità ebraica assente alle celebrazioni

La Comunità Ebraica di Milano ha deciso di non partecipare alle cerimonie ufficiali del 25 Aprile. La scelta è motivata dalla coincidenza della data con lo Shabbat. Non ci sarà, quindi, una presenza istituzionale formale né simboli comunitari. La decisione è in linea con le direttive dell'UCEI. La comunità esprime preoccupazione per la sicurezza. Temono per l'incolumità dei bambini in questo clima. Sottolineano come, a ottant'anni dalla Liberazione, gli ebrei italiani necessitino ancora di protezione. Vogliono manifestare la propria identità senza timore. Questa condizione evidenzia un mancato raggiungimento dell'uguaglianza.

La Brigata Ebraica conferma la partecipazione

Diversamente, la Brigata Ebraica sarà presente alla manifestazione del 25 Aprile. Lo conferma Primo Minelli, presidente dell'Anpi provinciale di Milano. Davide Romano, presidente del Museo della Brigata Ebraica, ha condiviso il programma. La Brigata si presenterà come gruppo per la pace e la democrazia. Saranno presenti anche cittadini iraniani, venezuelani e ucraini. Romano esprime rammarico per la decisione della Comunità Ebraica. Sottolinea la legittimità delle diverse opinioni. Il rapporto con il Comitato antifascista è positivo.

Frizioni tra Anpi e Comunità Ebraica

Si registrano da tempo tensioni tra l'Anpi e la Comunità Ebraica. Il presidente della Comunità è Walter Walker Meghnagi. Minelli cerca di stemperare le polemiche. Ricorda la partecipazione del rabbino alle celebrazioni del Campo della Gloria. Ribadisce la presenza della Brigata Ebraica il 25 Aprile. La Comunità Ebraica organizzerà una propria commemorazione. Si terrà il 26 Aprile presso il Milano War Cemetery. L'obiettivo è ricordare il ruolo degli Alleati e della Resistenza. Vogliono ristabilire una verità storica spesso trascurata. Rivendicano il diritto di partecipare come cittadini liberi.

Il gemellaggio con Tel Aviv resta confermato

Il sindaco Giuseppe Sala ha confermato il gemellaggio con Tel Aviv. La decisione arriva dopo mesi di dibattito. Il Consiglio comunale aveva chiesto la sospensione. Il sindaco di Tel Aviv, Ron Huldai, ha chiesto a Sala di proseguire. Ha sottolineato la scelta di dialogo e partnership. Sala ha ribadito che Milano è una città di democrazia e pace. Ha condannato ogni forma di violenza e terrorismo. Ha anche confermato la ferma condanna delle politiche di Benjamin Netanyahu. Milano rilancerà iniziative concrete per Gaza. Il PD milanese aveva chiesto la sospensione del gemellaggio. La Direzione metropolitana del partito aveva supportato la richiesta. La Giunta comunale ha deciso di non accogliere la richiesta. Il consigliere dem Michele Albiani ha criticato duramente la decisione.

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Perché la Comunità Ebraica non partecipa al 25 Aprile?

La Comunità Ebraica di Milano ha deciso di non partecipare alle celebrazioni del 25 Aprile perché la data coincide con lo Shabbat, un giorno sacro di riposo nel giudaismo. Inoltre, esprimono preoccupazioni per la sicurezza e la necessità di proteggere la propria identità in pubblico.

Cosa farà la Brigata Ebraica il 25 Aprile?

La Brigata Ebraica parteciperà alla manifestazione del 25 Aprile a Milano come gruppo per la pace e la democrazia, insieme a cittadini di altre nazionalità. Il loro presidente, Davide Romano, ha confermato la presenza e la volontà di promuovere un messaggio di pace.