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Il consiglio comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno contro il "Remigration Summit", evento promosso dalla Lega. La decisione ha evidenziato profonde divisioni all'interno del centrodestra, con Forza Italia e Fratelli d'Italia che hanno preso le distanze dalla Lega, acuendo le tensioni in vista delle prossime elezioni amministrative.

Divisioni interne alla coalizione di centrodestra

La politica milanese è stata scossa dall'approvazione di un ordine del giorno che esprime la contrarietà del Comune all'evento denominato "Remigration Summit". Questa mozione, promossa dalla presidente del consiglio comunale Elena Buscemi, ha fatto emergere una netta spaccatura all'interno della coalizione di centrodestra.

La votazione ha visto 23 voti favorevoli, cinque contrari e tre astensioni. I consiglieri di Forza Italia, Luca Bernardo, Deborah Giovanati e Manfredi Palmeri, hanno scelto l'astensione. I rappresentanti di Fratelli d'Italia, Michele Mardegan, Francesco Rocca, Pietro Giorgio Celestino e Marco Cagnolati, hanno abbandonato l'aula durante la discussione.

Il testo approvato condanna fermamente i contenuti della manifestazione, ritenendoli incompatibili con l'identità democratica di Milano. Si stigmatizza ogni forma di propaganda razzista e xenofoba.

La presidente Buscemi si è detta soddisfatta per aver portato il tema al dibattito pubblico. Ha sottolineato come l'ordine del giorno abbia evidenziato la frattura tra gli alleati. Forza Italia si è dissociata ufficialmente, mentre Fratelli d'Italia ha scelto il silenzio. La Lega è rimasta isolata con l'estrema destra europea.

La Lega critica la posizione di Forza Italia

Il partito della Lega, promotore dell'iniziativa dei Patrioti Europei prevista per il 18 aprile in piazza Duomo, ha espresso forte disappunto. I consiglieri comunali della Lega a Milano hanno rilasciato una nota congiunta attaccando Forza Italia.

Hanno affermato che l'approvazione dell'ordine del giorno contro la manifestazione è stata possibile anche grazie a chi ha scelto di rimanere in aula, garantendo il numero legale. Hanno accusato Forza Italia di aver agito come stampella della maggioranza di Sala per la seconda volta in un anno, dopo la vicenda di San Siro.

I rappresentanti del Carroccio milanese hanno rimarcato che, se Forza Italia non avesse condiviso l'atto, avrebbe dovuto impedirne l'approvazione. Hanno sottolineato come, di fatto, abbiano permesso il passaggio di un provvedimento contro un alleato di governo.

Appello all'unità e alla chiarezza

I consiglieri della Lega hanno lanciato un appello a Forza Italia affinché prenda una posizione netta. Hanno evidenziato l'importanza dell'unità del centrodestra, specialmente in vista delle prossime elezioni amministrative. Hanno avvertito che ambiguità e scelte tattiche finiscono per favorire la sinistra.

«Governiamo insieme in regione, in molti comuni e a livello nazionale», hanno ricordato gli esponenti del Carroccio milanese. Hanno chiesto a Forza Italia di chiarire la propria posizione per difendere l'unità della coalizione con serietà e responsabilità.

La risposta di Forza Italia

Stefano Benigni, vicesegretario nazionale di Forza Italia, ha risposto tramite una nota. Ha ribadito l'orgoglio di appartenere al centrodestra e il rispetto per gli alleati. Tuttavia, ha affermato che il partito non rinuncerà ai propri valori e alle battaglie storiche.

Benigni ha espresso sostegno all'iniziativa "Con Coraggio", promossa da Amir Atrous. Questa iniziativa mira a sottolineare come non si debba generalizzare sul tema dell'immigrazione. Ha evidenziato il valore delle seconde e terze generazioni di immigrati che si integrano nel Paese.

Ha distinto chiaramente tra chi rispetta le regole e contribuisce alla crescita e chi viola le leggi. Forza Italia si è detta contraria a un'accoglienza indiscriminata, criticando il modello portato avanti dalla sinistra. Hanno definito un errore accogliere senza criteri e senza una gestione seria dei flussi migratori.

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