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Proteste e interruzioni hanno segnato il Consiglio Comunale di Milano. La decisione di proseguire il gemellaggio con Tel Aviv ha scatenato il dissenso di Europa Verde e del PD, portando alla sospensione dei lavori e a richieste di dimissioni.

Caos in consiglio comunale per il gemellaggio

La seduta del Consiglio Comunale di Milano è stata interrotta da una forte protesta. L'oggetto del contendere è la decisione del sindaco Giuseppe Sala di mantenere il gemellaggio con la città di Tel Aviv. La maggioranza dei consiglieri aveva precedentemente votato per la sua interruzione.

I consiglieri di Europa Verde hanno occupato il centro dell'aula. Hanno esposto la bandiera della Palestina e indossato magliette con messaggi chiari. Le scritte recitavano: «Rispettate il Consiglio comunale. Stop al gemellaggio con Tel Aviv».

Il riferimento è alla mancata applicazione, da parte della giunta e del sindaco, di quanto deliberato dall'aula lo scorso ottobre. In quella sede si era votato per interrompere il legame di gemellaggio.

Proteste dal pubblico e richieste di dimissioni

La situazione è degenerata con l'intervento degli attivisti Pro Palestina e di Avs presenti tra il pubblico. Hanno iniziato a intonare slogan come «Stop al gemellaggio» e «Free Palestine». Le proteste sono poi sfociate in richieste di «Dimissioni».

Tra i presenti si notava anche l'eurodeputata di Avs, Benedetta Scuderi. Il centrodestra ha sfruttato il disordine per avanzare le proprie richieste. Hanno chiesto le dimissioni del sindaco Sala, gridando «coerenza, coerenza».

Sono stati esposti cartelli con la scritta «dimissioni». Di fronte al protrarsi del caos, le forze dell'ordine locali hanno dovuto procedere allo sgombero dell'aula consiliare.

Le critiche di Europa Verde e PD

La consigliera di Europa Verde, Francesca Cucchiara, ha espresso forte disappunto. Ha dichiarato che le parole del sindaco Sala non sarebbero state accettabili nemmeno da una giunta di destra. Ha accusato la giunta di aver ignorato la volontà del Consiglio comunale.

«La letterina che ci avete rifilato del sindaco di Tel Aviv ve la potete tenere», ha affermato la consigliera. Ha sottolineato l'importanza di rispettare le decisioni prese in aula. Ha annunciato che non avrebbero votato alcuna delibera né partecipato ai lavori.

Anche il Partito Democratico ha manifestato il proprio disaccordo. La capogruppo Beatrice Uguccioni si è presentata in aula con una maglietta recante la scritta «Give Respect - Get Respect». Questo gesto simboleggiava la mancata considerazione della decisione del Consiglio sul gemellaggio.

«Noi siamo persone serie», ha dichiarato Uguccioni. Ha ricordato l'approvazione di un ordine del giorno presentato al sindaco e alla giunta. Ha preso atto della decisione della giunta, ritenendola diversa da quella auspicata. Ha però aggiunto che non era necessario un ulteriore passaggio, poiché la richiesta era già stata formalizzata sei mesi prima.

Il riferimento è alla proposta del sindaco Sala. Quest'ultimo aveva suggerito che l'aula potesse votare un nuovo documento, senza condizioni, per interrompere il gemellaggio. Uguccioni ha concluso affermando di non essere belligeranti. Ha preso atto della scelta, lasciando intendere che ogni membro farà le proprie valutazioni.

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