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Milano punta a diventare il centro globale per la regolamentazione dell'intelligenza artificiale. L'American Chamber of Commerce in Italy propone la città per ospitare una nuova struttura ONU dedicata alla governance dell'IA, con l'obiettivo di coordinare iniziative esistenti e fornire una guida etica. Un comitato promotore trasversale sta raccogliendo adesioni per sostenere la candidatura.

Milano candidata a ospitare la governance globale dell'IA

L'American Chamber of Commerce in Italy avanza una proposta ambiziosa. La città di Milano viene indicata come possibile sede per una nuova organizzazione internazionale. Questa struttura opererebbe sotto l'egida delle Nazioni Unite. Il suo compito principale sarebbe la gestione e la regolamentazione dell'intelligenza artificiale. L'iniziativa mira a creare un punto di riferimento per un settore in rapida evoluzione.

La proposta non prevede la creazione di nuove agenzie burocratiche. L'obiettivo è piuttosto quello di istituire un'entità snella. Questa dovrebbe fungere da coordinamento orizzontale. Il suo ruolo sarebbe quello di connettere le iniziative già in corso a livello mondiale. Inoltre, fornirebbe una guida etica. Questa guida supporterebbe gli Stati e le società nella definizione delle proprie regole. La nota sottolinea la necessità di un approccio coordinato.

Un comitato trasversale per sostenere la candidatura milanese

La candidatura di Milano si allinea ai principi internazionali. In particolare, rispetta i Carolina Principles adottati dal G20. La città offre un piano di coordinamento multilaterale. Questo colma un vuoto nel quadro di riferimento del G20. L'iniziativa risponde anche alle preoccupazioni espresse in passato. Si vuole evitare una nuova burocrazia sovranazionale. Invece, si cerca una cornice istituzionale. Questa permetterebbe all'industria globale di operare con regole chiare. Il coordinamento tra gli Stati sarebbe potenziato. La tutela dei diritti fondamentali sarebbe garantita.

Simone Crolla, Managing Director di American Chamber of Commerce in Italy, ha dichiarato: «La proposta di Milano è, per costruzione, compliant con i Carolina Principles adottati dal G20». Ha aggiunto che la città offre il piano di coordinamento multilaterale che il quadro G20 esplicitamente non copre. «In questo senso è allineata alle stesse preoccupazioni espresse dal presidente Trump: nessuna nuova burocrazia sovranazionale, ma la cornice istituzionale che permette a un'industria globale di operare con regole chiare, coordinamento tra Stati e presidio della dimensione dei diritti fondamentali».

Per supportare la candidatura di Milano, si sta formando un Comitato Promotore. Questa iniziativa è promossa da AmCham Italy. Il comitato sarà civico e trasversale. Riunirà diverse rappresentanze del territorio milanese e lombardo. Tra queste figurano quelle imprenditoriali, commerciali, accademiche, scientifiche, professionali e finanziarie. AmCham Italy è il primo firmatario del Manifesto pubblico. Questo riconosce il merito storico dell'ideazione della proposta. Tuttavia, viene specificato che il Comitato non è un'iniziativa di parte. Non è una piattaforma a marchio AmCham. Nessun logo prevarrà sugli altri. Nessuna istituzione parlerà a nome delle altre.

Adesioni di rilievo per la candidatura di Milano

Assolombarda, rappresentata dal presidente Alvise Biffi, ha aderito come secondo firmatario. Un'adesione di grande peso è quella di Silvio Savarese. Egli è executive vice president e chief scientist di Salesforce AI Research. Savarese è anche l'unico membro italiano dell'Independent International Scientific Panel on AI delle Nazioni Unite. Ha aderito a titolo personale come terzo firmatario. Questo dimostra il forte interesse e il riconoscimento della proposta a livello internazionale. L'iniziativa sottolinea l'importanza di un approccio collaborativo.

AmCham Italy conclude affermando: «Il dossier appartiene a Milano e al sistema-Paese». Questa dichiarazione evidenzia la visione di un progetto che va oltre gli interessi di una singola organizzazione. Si tratta di un'opportunità per l'intera città e per l'Italia. La proposta mira a posizionare Milano come un hub strategico per il futuro dell'intelligenza artificiale. La collaborazione tra pubblico e privato sarà fondamentale per il successo. La candidatura rappresenta un passo importante verso una governance globale dell'IA.

Le persone hanno chiesto anche:

Perché Milano è stata proposta come sede per la governance dell'IA?

Milano è stata proposta per la sua capacità di offrire un piano di coordinamento multilaterale, in linea con i principi internazionali come i Carolina Principles del G20. L'obiettivo è creare una struttura leggera di coordinamento etico per l'intelligenza artificiale, evitando burocrazie sovranazionali e promuovendo regole chiare e coordinamento tra Stati.

Chi sta supportando la candidatura di Milano per la struttura ONU sull'IA?

La candidatura è supportata da un Comitato Promotore civico e trasversale, inizialmente promosso da AmCham Italy. Hanno già aderito Assolombarda, con il presidente Alvise Biffi, e Silvio Savarese, scienziato di Salesforce AI Research e membro di un panel ONU sull'IA, a titolo personale. Il comitato mira a riunire rappresentanze imprenditoriali, commerciali, accademiche, scientifiche, professionali e finanziarie del territorio.