Il Comune di Milano ha ricevuto 55 proposte per riqualificare 20 immobili pubblici inutilizzati. L'interesse maggiore si è concentrato su Palazzo Dugnani, mentre un solo edificio non ha ricevuto alcuna offerta. I dettagli verranno valutati entro fine ottobre.
Palazzo Dugnani attira più proposte di recupero
Palazzo Dugnani, noto per i suoi affreschi del Tintoretto, ha raccolto il maggior numero di proposte. L'edificio storico, situato vicino ai giardini Montanelli, necessita di un restauro da circa 20 milioni di euro.
Diversi tentativi passati di assegnare l'immobile sono falliti. In passato, la Camera della Moda aveva considerato l'idea di trasformarlo in un museo dedicato al settore tessile.
L'assessore al Demanio, Emmanuel Conte, ha espresso soddisfazione per la risposta della città. Ha sottolineato la presenza di competenze e risorse pronte a rivitalizzare il patrimonio pubblico.
Altri immobili comunali suscitano interesse
Palazzo Calchi Taeggi, in corso di Porta Vigentina, ha ricevuto sei proposte. Anche i magazzini comunali situati al Bastione di Porta Venezia, in via Vittorio Veneto, hanno attirato tre offerte.
Due proposte sono state presentate per Porta Ticinese Medievale. Altrettante sono destinate alla Pusterla di Sant'Ambrogio. Questi edifici rappresentano un importante tassello della storia milanese.
L'ex casello daziario Ovest di Porta Ticinese ha ottenuto sette proposte. La casa dell'Acqua al Trotter ne ha raccolte sei.
Valutazione delle proposte e prossimi passi
Palazzo Galloni, un edificio secentesco con origini forse legate a Ludovico il Moro, ha ricevuto quattro proposte. Si ipotizza che Leonardo da Vinci possa avervi dipinto la Dama con l'ermellino.
Anche il circolo Popolare Cagnola, in via Varesina, ha registrato quattro manifestazioni di interesse. Cascina Corba, danneggiata dalla tempesta del luglio 2024, ne ha ottenute tre.
Una proposta ciascuna è arrivata per la Cort del Colombin e l'ex scuola rurale di Lampugnano, in via dell'Ippodromo. Questi spazi necessitano di essere custoditi e valorizzati.
Unico immobile senza offerte: il Molino Spazzola
L'unico edificio che non ha ricevuto alcuna proposta è stato il molino Spazzola. Si trova in via Vittorini, nella zona ovest della città.
L'assessore Conte ha ribadito l'importanza di dare nuova vita agli spazi pubblici. Ha affermato che questi luoghi sono parte integrante della storia della città.
Una commissione interna al Comune valuterà ora le proposte. Verranno analizzati sia gli aspetti progettuali che quelli gestionali. I risultati sono attesi entro la fine di ottobre.