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Un nuovo archivio digitale, ModArchive, rende accessibile la storia della moda tra il 1900 e il 1946. Il progetto, nato dalla collaborazione tra diverse università italiane e la Bibliothèque National de France, sarà presentato alla Cattolica di Milano.

ModArchive: un tesoro digitale per la moda

È stato creato ModArchive, un'innovativa risorsa digitale. Questo archivio raccoglie riviste e cataloghi di moda. Copre il periodo dal 1900 al 1946. Le pubblicazioni sono sia francesi che italiane. Il portale è bilingue, offrendo contenuti in entrambe le lingue.

ModArchive nasce dal progetto di ricerca Prin Flatif. L'Università Cattolica di Milano guida questa iniziativa. Collaborano anche gli atenei di Roma Tre, Napoli Parthenope e Verona. L'obiettivo è studiare i linguaggi della moda. Si analizzano le terminologie usate in italiano e francese. Si mira a creare e diffondere materiale utile per la ricerca.

Presentazione alla Cattolica di Milano

Il portale ModArchive sarà ufficialmente presentato. L'evento si terrà presso la Cattolica di Milano. L'iniziativa è promossa dall'ateneo milanese. Partecipano anche la Bibliothèque National de France. L'Accademia della Crusca sarà presente. Sarà un'occasione importante per la comunità scientifica.

In occasione della presentazione, saranno esposti abiti storici. Si tratta di capi femminili degli anni '20. Questi provengono dalla preziosa collezione Cerratelli. L'esposizione offrirà uno sguardo visivo sulla moda del passato. Permetterà di ammirare creazioni di un'epoca affascinante.

Funzionalità e strumenti di ModArchive

ModArchive offre accesso a un vasto database. Contiene documenti di moda digitalizzati. Si possono consultare riviste, cataloghi e manuali. Sono incluse anche numerose immagini d'epoca. Il periodo coperto va dal 1900 al 1946.

All'interno del progetto, esistono strumenti specifici. Modterm è una banca dati terminologica. Consente un'analisi lessicale dettagliata della moda. Permette di studiare l'evoluzione del vocabolario del settore. ModScape, invece, facilita la ricerca visiva. Si possono cercare immagini anche con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.

La metodologia del progetto Prin Flatif

Il progetto FLATIF risponde a un'esigenza scientifica. Si punta a realizzare analisi strutturate del lessico. Si studiano i discorsi sulla moda nel tempo. La metodologia è integrata e si basa su corpora digitali. Questi corpora sono concepiti come risorse interrogabili.

Ciò permette di tracciare i percorsi di parole. Si analizzano oggetti e mestieri legati alla moda. Si evidenziano le dinamiche tra tradizione e innovazione. Vengono messe in luce le continuità e le trasformazioni. Lo afferma Maria Teresa Zanola, direttrice di OTPL. L'approccio è interdisciplinare. Integra analisi linguistiche e studi culturali. Utilizza anche le digital humanities.

Vengono impiegati strumenti avanzati. Si analizzano i corpora con tecnologie innovative. L'intelligenza artificiale gioca un ruolo chiave. Questo approccio garantisce profondità e accuratezza nello studio. La ricerca sulla moda diventa più accessibile e completa.