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Milano apre le porte dei suoi archivi storici per un evento unico. 'Common Archive' offre visite guidate e incontri gratuiti per scoprire il patrimonio culturale della città.

Apertura straordinaria archivi storici milanesi

La città di Milano si svela attraverso i suoi archivi. Nasce così 'Common Archive - La Notte Bianca del Progetto'. L'iniziativa è promossa dall'Osservatorio del Salone del Mobile.Milano. L'evento gode del patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano. Collabora anche la Scuola del Design del Politecnico. Per la prima volta, questi luoghi diventano accessibili. Un'agenda unica propone oltre 50 attività. Sono previste visite guidate e incontri gratuiti.

Questa prima edizione ha coinvolto i principali archivi cittadini. L'invito è stato esteso tramite una open call. Tra i luoghi visitabili c'è la Cittadella degli Archivi. Qui si conserva materiale su larga scala. C'è anche il CASVA - Centro Alti Studi sulle Arti Visive. La sua sede è stata progettata da Piero Bottoni. L'iniziativa include istituzioni come Triennale e Politecnico. Il percorso si allarga agli archivi associativi e museali. Vi sono il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP. C'è la Collezione Storica del Compasso d'Oro all'ADI Design Museum. Non manca l'Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano. Infine, si visitano i tesori della Collezione delle Stampe "Bertarelli" al Castello Sforzesco. Queste realtà custodiscono, studiano e rendono disponibili oltre 150 fondi e archivi.

Case-studio e archivi di maestri del Novecento

Nell'agenda della Notte Bianca del Progetto trovano spazio le case-studio. Sono inclusi gli archivi e le fondazioni di grandi maestri del Novecento. Tra questi figurano nomi come Achille Castiglioni. Ci sono anche Franco Albini e Vico Magistretti. Non mancano Gae Aulenti e Giovanni Muzio. Sono presenti Gio Ponti, Giancarlo Iliprandi, Bruno Danese e Jacqueline Vodoz. Questi luoghi raccontano una dimensione più intima del progetto. La pratica creativa si intreccia con la vita quotidiana.

«Common Archive sposta lo sguardo oltre l'oggetto e il costruito», afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. «Verso ciò che si nasconde alle spalle. Verso le condizioni che rendono possibile il progetto». «Con questa iniziativa Milano, per una sera, non si offre come scena», continua Porro. «Ma come memoria viva, un patrimonio essenziale per la ricerca, la formazione e la trasmissione di saperi».

Un patrimonio culturale da riscoprire

L'evento 'Common Archive' rappresenta un'occasione unica. Permette di accedere a luoghi solitamente chiusi al pubblico. La vasta gamma di archivi coinvolti copre diversi ambiti. Si spazia dal design all'arte visiva, dall'architettura alla grafica. La presenza di istituzioni prestigiose come la Triennale e il Politecnico ne sottolinea l'importanza. La partecipazione di fondazioni dedicate a figure chiave del XX secolo offre una prospettiva personale. Si possono esplorare i processi creativi e le ispirazioni di designer e architetti che hanno segnato la storia.

La Cittadella degli Archivi, con la sua vastità, mostra l'impegno nella conservazione. Il CASVA, nella sua nuova sede, evidenzia la ricerca artistica. La Collezione Storica del Compasso d'Oro testimonia l'eccellenza del design italiano. La Collezione delle Stampe "Bertarelli" custodisce un patrimonio grafico di inestimabile valore. L'iniziativa mira a valorizzare questo patrimonio. Lo fa rendendolo fruibile e stimolando la riflessione sul suo ruolo. La memoria storica diventa così uno strumento per il futuro. La città si conferma un centro nevralgico per la cultura e il progetto.

Domande e Risposte

Cosa è 'Common Archive - La Notte Bianca del Progetto'?
È un'iniziativa promossa dall'Osservatorio del Salone del Mobile.Milano che apre per la prima volta al pubblico oltre 50 archivi, case-studio e fondazioni di Milano, offrendo visite guidate e incontri gratuiti.

Quali tipi di archivi sono accessibili durante l'evento?
Sono accessibili archivi istituzionali, associativi, museali, case-studio di designer e architetti del Novecento, archivi grafici e storici, come quelli della Cittadella degli Archivi, del CASVA, della Triennale, del Politecnico, dell'ADI Design Museum e del Castello Sforzesco.