Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, esalta il modello di successo del club, sottolineando la conquista di tre scudetti in cinque anni con diversi allenatori. L'obiettivo futuro è la Champions League, trofeo che ancora gli manca.
Il successo del modello Inter
Il presidente Giuseppe Marotta ha elogiato il sistema di gestione dell'Inter. Ha evidenziato come il club abbia conquistato tre scudetti negli ultimi cinque anni. Questo risultato è stato raggiunto nonostante il cambio di tre allenatori: Conte, Inzaghi e ora Chivu. Marotta ha sottolineato la continuità del progetto. Entrambe le proprietà, seppur diverse, hanno concesso ampia delega al management. Questo approccio ha permesso di costruire un modello solido. Esso si basa su valori importanti. Ha dato ai tecnici la possibilità di vincere meritatamente.
Il presidente ha ribadito la sua fiducia nel tecnico Chivu. Ha definito la sua scelta come quella giusta. Ha menzionato un contatto preliminare con Fabregas, ma ha chiarito che non si è mai andati oltre. La scelta è ricaduta su Chivu per il suo profilo. Marotta ha affermato di non aver mai avuto dubbi sulla sua capacità. Non rientra nella sua cultura esonerare un allenatore durante la stagione. Vanta oltre 25 anni di esperienza in Serie A senza mai aver licenziato un tecnico a stagione in corso. Ha evidenziato il supporto della squadra e della società a Chivu.
L'obiettivo Champions League
Guardando alla prossima stagione, Marotta ha fissato un obiettivo ambizioso: migliorare le performance in Europa. La Champions League è descritta come un traguardo straordinario. È un trofeo che tutti desiderano vincere. Il presidente ha raggiunto la finale per quattro volte in dieci anni. Purtroppo, le ha perse con due squadre diverse. La Champions è un obiettivo che gli manca. Sarebbe meraviglioso poterla conquistare. Nonostante ciò, non si può lamentare dei risultati ottenuti. L'intenzione è di incrementare le prestazioni in questa competizione l'anno prossimo.
Il dirigente ha anche parlato del futuro di Bastoni. Lo ha definito un talento sfortunato in alcuni episodi. Ha citato l'ingenuità della simulazione nella partita Inter-Juve. Bastoni è stato il primo a rendersene conto. La società lo ha supportato. Quando un giovane sbaglia, è giusto correggerlo. Poi va messo nelle condizioni di ripartire. Marotta ritiene Bastoni un grande campione. Ci sono gli occhi puntati su di lui da parte di club prestigiosi. Tra questi, il Barcellona, ma al momento non ci sono offerte concrete. Bastoni è un giocatore dell'Inter. Desidera rimanere e la società è felice di trattenerlo.
Coppa Italia e futuro del calcio
Per concludere l'annata sportiva, l'Inter ha ancora un obiettivo da raggiungere: la Coppa Italia. Il presidente ha affermato che la squadra ha meritato di arrivare in finale. L'intenzione è di onorarla al meglio. La vittoria sarebbe bellissima per il club. Soprattutto per Chivu, permettendo di aggiungere una stella per le dieci Coppe Italia conquistate. Questo traguardo aggiungerebbe prestigio alla bacheca.
Marotta ha anche espresso considerazioni sul futuro del calcio italiano. Ha commentato il rinnovo dei vertici della Figc, con elezioni previste per il 22 giugno. Ha auspicato l'eliminazione della litigiosità nel sistema. Ha definito il momento attuale come un'involuzione. Questa crisi è iniziata nel 2006, dopo la vittoria dei Mondiali. La base di reclutamento dei giovani calciatori è cambiata. Prima molti si avvicinavano al calcio. Ora ci sono distrazioni legate ad altre attività. Lo sport è un diritto di tutti. Dovrebbe essere gratuito. Il calcio dovrebbe essere praticato anche nelle scuole. Solo così si potrà ampliare la base di reclutamento.