Il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, esprime soddisfazione per il modello societario vincente e dichiara la Champions League come il trofeo che ancora manca nella sua bacheca personale.
Il successo del modello Inter
Il presidente Giuseppe Marotta ha celebrato il recente successo dell'Inter, conquistando il 21° scudetto. Ha sottolineato come il modello societario sia la chiave di volta di questi trionfi. Tre titoli nazionali in cinque anni, ottenuti con tre allenatori differenti: Conte, Inzaghi e ora Chivu. Questo dimostra la solidità del progetto. Le diverse proprietà che si sono succedute hanno sempre concesso ampia delega al management. Questo approccio ha permesso di costruire un'identità forte. Essa si basa su valori importanti. Ha dato ai tecnici la possibilità di raggiungere risultati meritati.
Marotta ha ribadito la sua fiducia nel tecnico Chivu. Ha spiegato che la scelta è ricaduta su di lui perché rappresentava il profilo ideale. Non c'è mai stata incertezza. L'esonero non fa parte della sua filosofia. In oltre 25 anni di carriera nella Serie A, non ha mai esonerato un allenatore durante la stagione. La squadra forte e la società di supporto sono stati elementi cruciali. Hanno permesso di proseguire con convinzione.
La Champions League, l'obiettivo da conquistare
Guardando al futuro, Marotta ha fissato un obiettivo ambizioso: la Champions League. Questo trofeo rappresenta un traguardo straordinario. È desiderato da ogni club. Il presidente ha raggiunto quattro finali in dieci anni. Purtroppo, le ha perse con due squadre diverse. La vittoria della Champions League è un obiettivo che gli manca. Sarebbe un successo meraviglioso. Nonostante ciò, non si può certo lamentare dei risultati ottenuti. L'intenzione è quella di migliorare le prestazioni in questa competizione nella prossima stagione. Si cercherà di alzare l'asticella.
Il dirigente ha anche toccato il tema del futuro di Bastoni. Lo ha definito un talento eccezionale. Ha riconosciuto alcuni episodi sfortunati. Tra questi, l'ingenuità della simulazione in Inter-Juve. Bastoni è stato il primo a rendersene conto. La società lo ha supportato. Quando un giovane sbaglia, è giusto correggerlo. Poi, però, va rimesso nelle condizioni di ripartire. Marotta lo considera un grande campione. Ci sono attenzioni da parte di club europei prestigiosi. Al momento, però, Bastoni è un giocatore dell'Inter. Desidera rimanere e la società è felice di trattenerlo.
Coppa Italia e futuro del calcio giovanile
Per concludere l'annata, l'Inter ha ancora un obiettivo da raggiungere: la Coppa Italia. Marotta ritiene che la squadra abbia meritato di arrivare in finale. L'intenzione è quella di onorarla al meglio. La vittoria sarebbe bellissima per il club. Soprattutto, sarebbe un grande successo per Chivu. Permetterebbe di aggiungere una stella per le dieci Coppe Italia conquistate. Un passaggio è stato dedicato anche al futuro della FIGC. Le elezioni sono previste per il 22 giugno. Marotta auspica l'eliminazione della litigiosità. Il calcio italiano attraversa un momento di involuzione. Dal 2006, dopo i Mondiali vinti in Germania, è iniziata una crisi. La base di reclutamento è cambiata. I giovani sono attratti da altre attività. Lo sport è un diritto. Dovrebbe essere gratuito. Il calcio dovrebbe essere praticato anche nelle scuole. Solo così si potrà ampliare la base di reclutamento.