Maria Grazia Cucinotta: "Io, Cenerentola imbranata e futura regista"
Maria Grazia Cucinotta in scena a Milano
Maria Grazia Cucinotta sarà protagonista lunedì 16 marzo al Teatro Manzoni di Milano con lo spettacolo “Malena e il Tango”. L'evento, che unisce prosa e musica, vedrà l'attrice affiancata dalla talentuosa tanghera Daiana Guspero.
La performance, arricchita dalle musiche dal vivo di Astor Piazzolla, Carlos Gardel e Anselmo Aieta, eseguite da GianVito Pulzone e Oscar Bellomo alla chitarra, e Gino al bandoneon, conta anche la partecipazione di Cristian Luna. La regia è curata da Marco Rampoldi.
Il tango, un sogno nel cassetto
Nonostante la sua presenza sul palco, Maria Grazia Cucinotta chiarisce il suo ruolo nello spettacolo: «Non sono io la ballerina, sono la parte narrante. C’è Daiana Guspero, che è una ballerina straordinaria, la numero uno. Il tango è un mio grande sogno».
L'attrice confessa un rapporto non sempre facile con la fisicità e il ballo fin da bambina: «Ero troppo alta, un po’ imbranata e sconnessa. Sul set mi è capitato di dover accennare dei passi, come ne Il Postino».
Dalla Sicilia all'Argentina, un viaggio di emozioni
Lo spettacolo “Malena e il Tango” nasce dall'incontro con i chitarristi GianVito e Oscar e narra la storia di immigrati del Sud in cerca di fortuna. Essendo siciliana, Maria Grazia Cucinotta si ritrova in questo racconto di partenza e speranza.
Riguardo all'amore, l'attrice afferma che è un istinto innato che non cambierà mai, ma sottolinea l'importanza che sia un amore autentico, proprio come nel tango dove è la donna a condurre e a decidere. L'Argentina, meta che ha visitato più volte, le ricorda l'Italia e il senso di appartenenza ritrovato all'estero, dove si è semplicemente italiani.
Musica, cinema e impegno sociale
La musica ha sempre accompagnato la carriera di Maria Grazia Cucinotta, dai ricordi con Zucchero per il video di “Diamante” all'incontro con Luis Bacalov, autore della colonna sonora de “Il Postino”, che le fece scoprire il bandoneon.
L'attrice ricorda con affetto Massimo Troisi, definendo “Il Postino” il suo sogno americano. Gli anni trascorsi a Los Angeles le hanno permesso di incontrare registi come Danny De Vito, che la incoraggiò a studiare l'inglese.
Tornata in Italia, Maria Grazia Cucinotta si è impegnata attivamente per i diritti delle donne, sottolineando la necessità di un cambiamento legislativo e offrendo supporto concreto tramite la Fondazione Artemisia.
La regia come futuro
La regia è una passione che Maria Grazia Cucinotta vede come il suo futuro professionale. Ha già diretto cortometraggi su temi sociali come l'abbandono degli anziani e il bullismo, con l'obiettivo di dare voce a problematiche spesso trascurate.
La sua vita, definita un romanzo, è legata alla famiglia, in particolare alla figlia Giulia. Una coincidenza significativa: mentre lei otteneva successo con “Il Postino”, diversi suoi familiari lavoravano realmente come postini. Nel tempo libero, ama stare con le amiche, viaggiare e gustare le tagliatelle, definendosi una “Cenerentola” che ama fare il giro delle fabbriche di scarpe nelle Marche.
Milano rappresenta per lei un luogo di svolta, la città dove arrivò dopo Miss Italia e dove incontrò per la prima volta la nebbia, che inizialmente la spaventò, ma che oggi considera una città meravigliosa.