Semplificazione e efficacia nella valutazione ambientale
Il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera a una nuova legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Il provvedimento mira a modernizzare le procedure, rendendole più rapide ed efficienti.
La riforma sostituisce la normativa del 2010, allineando le disposizioni regionali a quelle nazionali ed europee più recenti. L'obiettivo è rispondere alle esigenze di un territorio che negli ultimi cinque anni ha visto l'avvio di oltre 2.000 procedure ambientali.
La nuova legge razionalizza le competenze e semplifica gli iter burocratici. L'intento è ridurre la burocrazia senza compromettere il rigore delle verifiche tecniche e l'attenzione alla sostenibilità ambientale.
Assessore Maione: "Pubblica amministrazione che decide"
L'assessore all'Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha sottolineato la visione alla base della riforma. «Vogliamo una Pubblica Amministrazione che decide, che accompagna lo sviluppo e che non si perde nei labirinti burocratici», ha affermato.
La VIA dovrà diventare un processo moderno, con un'unica autorità responsabile. Questo eliminerà conflitti di competenza e ridurrà i tempi procedurali. «Rafforziamo il ruolo decisionale delle Province», ha aggiunto Maione, «e diamo ai territori uno strumento capace di tenere insieme crescita industriale e tutela dell’ecosistema».
L'assessore ha chiarito che semplificare non significa allentare i controlli. «Investiamo tutti gli oneri istruttori nella vigilanza», ha spiegato, «e introduciamo la partecipazione reale dei cittadini tramite l'inchiesta pubblica».
«La Lombardia dimostra che si può essere veloci senza essere superficiali, competitivi senza rinunciare alla qualità ambientale», ha concluso Maione.
Punti chiave della nuova normativa VIA
La legge introduce diversi elementi cardine per migliorare il processo di valutazione ambientale.
Viene definita l'unicità della competenza, eliminando i conflitti tra enti. Saranno confermate le competenze autorizzative e quelle di VIA a un unico livello amministrativo responsabile. I progetti complessi avranno una gestione unitaria, applicando il principio di prevalenza territoriale per quelli interprovinciali.
Si punta a un taglio dei tempi e delle duplicazioni procedurali. Le verifiche di assoggettabilità a VIA (Screening) saranno semplificate. Saranno inoltre potenziate le forme di integrazione con le procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica.
La trasparenza e la digitalizzazione sono centrali. Il portale regionale S.I.L.V.I.A. (Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione di Impatto Ambientale) sarà potenziato. Sarà la piattaforma unica per il monitoraggio e la partecipazione di cittadini ed enti in tutta la Lombardia.
I controlli saranno più rigorosi. Sarà possibile istituire Osservatori Ambientali, anche provinciali, per verificare l'ottemperanza delle condizioni ambientali previste. I proventi delle sanzioni e degli oneri istruttori saranno destinati interamente alle attività di vigilanza e monitoraggio.
La fase transitoria è chiara: i procedimenti già avviati seguiranno la vecchia normativa. La nuova disciplina si applicherà a tutte le istanze presentate dopo l'entrata in vigore della legge.
Un percorso condiviso
La legge è il risultato di un approfondito confronto tecnico e istituzionale. Hanno partecipato attivamente le direzioni regionali competenti, Arpa Lombardia, le Province lombarde e le principali associazioni di categoria.
Questo percorso condiviso ha coinvolto il mondo economico, sindacale e professionale, garantendo un testo equilibrato e rispondente alle diverse esigenze.