Fondi regionali per risarcire i danni da fauna selvatica
La Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento di 300.000 euro. Questi fondi sono destinati a coprire i danni causati dalla fauna selvatica.
L'obiettivo è indennizzare aziende agricole, allevatori e proprietari di fondi. I danni devono essere stati provocati all'interno dei parchi naturali e delle riserve regionali.
La delibera, proposta dall'assessore Gianluca Comazzi, segue quanto previsto dalla normativa nazionale. La Legge Quadro 394/91, infatti, già contempla tali rimborsi.
Tutela della biodiversità e sostegno all'agricoltura
L'assessore Comazzi ha sottolineato l'importanza della fauna selvatica. Essa rappresenta un elemento prezioso per l'equilibrio degli ecosistemi lombardi. La sua tutela deve avvenire con responsabilità e rispetto.
Al contempo, è fondamentale sostenere chi subisce perdite economiche a causa della presenza degli animali. La Regione si impegna a garantire gli indennizzi previsti.
Vengono inoltre potenziati gli investimenti nella prevenzione. L'obiettivo è promuovere una convivenza equilibrata tra uomo e natura. Questo concilia la salvaguardia della biodiversità con la tutela del lavoro degli operatori del settore agricolo e zootecnico.
Modalità di erogazione dei fondi
Le risorse saranno erogate agli enti gestori dei parchi e delle riserve naturali. Saranno poi questi enti a procedere con il riconoscimento degli indennizzi. Le modalità seguiranno quanto stabilito dalla normativa regionale vigente.
I danni che potranno essere risarciti sono quelli accertati nel corso dell'anno 2025. La misura mira a fornire un supporto concreto e tempestivo ai soggetti colpiti.
Prevenzione e convivenza uomo-natura
La strategia regionale punta a un approccio integrato. Da un lato, la protezione della fauna e dei suoi habitat. Dall'altro, il sostegno economico e le misure preventive per mitigare gli impatti negativi sull'attività umana.
L'assessore Comazzi ha ribadito che solo attraverso strumenti efficaci è possibile favorire una coesistenza armoniosa. Questo garantisce sia la ricchezza naturale del territorio sia la sostenibilità economica delle attività agricole e di allevamento.