La Lombardia si posiziona al quinto posto in Italia per le condizioni delle madri secondo il rapporto 'Le Equilibriste'. L'analisi valuta sette aree chiave, mostrando luci e ombre per le donne con figli nella regione.
Indice delle madri: la Lombardia al quinto posto
La regione Lombardia si colloca al quinto posto a livello nazionale nell'Indice delle Madri. Questo importante studio valuta la situazione delle donne con figli attraverso sette ambiti fondamentali. L'analisi si basa su 14 indicatori specifici. I dati provengono dal sistema statistico nazionale. L'undicesimo rapporto di Save the Children, intitolato 'Le Equilibriste - La maternità in Italia 2026', presenta questi risultati.
Lavoro e occupazione: segnali contrastanti
Il quadro lavorativo per le madri in Lombardia presenta aspetti preoccupanti. Si registra una diminuzione nel tasso di occupazione femminile. Questo dato riguarda le donne con figli in età minorile. La percentuale è scesa dal 73,6% nel 2024 al 70,9% nel 2025. Inoltre, è aumentata la quota di occupate in contratti a termine. Questa tipologia di impiego dura da almeno cinque anni. La percentuale è passata dal 10,8% nel 2023 al 14,1% nel 2024. Un altro dato allarmante riguarda le dimissioni. Il numero di donne che hanno lasciato il lavoro è cresciuto. Questo fenomeno riguarda specificamente le madri con bambini da 0 a 3 anni. Si contano 7,81 dimissioni ogni 1.000 donne occupate nel 2024. Questo dato è in aumento rispetto ai 6,2 dell'anno precedente.
Rappresentanza politica e salute: miglioramenti e peggioramenti
Sul fronte della rappresentanza politica, la Lombardia mostra un miglioramento. La regione guadagna una posizione nell'indicatore relativo alla presenza femminile negli organi politici locali. Il punteggio è salito a 110,450. Questo fa salire la Lombardia dall'ottavo al settimo posto in questa specifica classifica. Tuttavia, la situazione nella dimensione della Salute è meno positiva. La regione perde una posizione, scendendo al 18esimo posto con un punteggio di 96,049. Si osserva un incremento del quoziente di mortalità infantile. Questo dato si riferisce al primo anno di vita dei neonati. Il tasso è passato da 2,37 a 2,67. Per quanto riguarda i Servizi, la Lombardia mantiene l'ottavo posto con 116,028 punti. Anche nella Soddisfazione soggettiva, la regione conferma l'ottava posizione, con un punteggio di 108,115.
Violenza e servizi di supporto: un quadro positivo
La dimensione della Violenza, che considera la disponibilità di centri antiviolenza e case rifugio, vede la Lombardia in una posizione solida. La regione si attesta al quinto posto con un punteggio di 122,972. Questo indicatore misura la presenza di strutture di supporto per 100.000 donne. Il dato suggerisce una maggiore attenzione e disponibilità di risorse per contrastare la violenza di genere. L'indice complessivo, pur con aree di miglioramento necessarie, posiziona la Lombardia tra le regioni più attente alle condizioni delle madri in Italia.
Le analisi di Save the Children evidenziano la complessità della maternità in Italia. Il rapporto 'Le Equilibriste' offre uno spaccato dettagliato. Le condizioni delle madri sono influenzate da molteplici fattori. Lavoro, salute, servizi e sicurezza giocano un ruolo cruciale. La Lombardia, pur con eccellenze, affronta sfide significative. La riduzione dell'occupazione femminile e l'aumento dei contratti a termine richiedono interventi mirati. Il miglioramento nella rappresentanza politica è un segnale incoraggiante. La stabilità nei servizi e nella soddisfazione soggettiva sono punti di forza. Tuttavia, l'aumento della mortalità infantile è un campanello d'allarme. La posizione nella dimensione della violenza indica una buona rete di supporto. La regione deve continuare a lavorare su tutti questi fronti. L'obiettivo è garantire un ambiente più favorevole per le madri e i loro figli.
La ricerca sottolinea l'importanza di politiche integrate. Queste politiche devono affrontare le diverse sfaccettature della maternità. Il benessere delle madri è fondamentale per la società. Un sostegno adeguato può migliorare la qualità della vita. Può anche favorire la partecipazione femminile nel mondo del lavoro. L'indice delle madri fornisce uno strumento utile. Permette di monitorare i progressi e identificare le criticità. I dati del 2026 offrono uno spunto di riflessione. Le istituzioni e le organizzazioni come Save the Children hanno un ruolo chiave. Devono collaborare per creare condizioni migliori. Questo per tutte le donne che scelgono di diventare madri in Italia.