Nuovo piano territoriale regionale illustrato a Milano
Milano – La Regione Lombardia ha presentato ufficialmente il nuovo Piano Territoriale Regionale (PTR). Lo strumento di pianificazione mira a ridisegnare il tessuto urbanistico, naturalistico e paesaggistico della regione per i prossimi anni.
La presentazione è avvenuta a Palazzo Lombardia, durante un convegno dedicato alle strategie di pianificazione. All'evento hanno partecipato figure istituzionali di spicco.
Sostenibilità e smartland al centro della nuova pianificazione
Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato l'importanza del nuovo PTR. «Questo strumento – ha dichiarato Fontana – deve tener conto dei profondi cambiamenti avvenuti dal 2010, anno del precedente piano».
Tra le priorità del nuovo piano figura la sostenibilità, già integrata nel Piano Regionale di Sviluppo. Un altro pilastro fondamentale è la visione di una «Smartland». L'obiettivo è eliminare le distinzioni tra aree urbane e interne, promuovendo l'interconnessione territoriale.
Il PTR punta a rendere la Lombardia più competitiva attraverso un modello di sviluppo integrato. Ogni territorio dovrà contribuire attivamente a questo processo.
Tutela del paesaggio e sviluppo sostenibile
Una delle finalità principali del PTR è la tutela e custodia dei paesaggi e dei beni culturali. Questi elementi sono considerati fondanti dell'identità lombarda e delle sue comunità.
Il piano promuove una fruizione diffusa del territorio, incentivando il turismo sostenibile. Particolare attenzione è rivolta alle aree periferiche e rurali, con l'obiettivo di contrastare il sovraffollamento dei grandi centri urbani.
L'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, ha definito il PTR «una visione strategica per la Lombardia dei prossimi anni». Ha evidenziato come il piano coniughi crescita economica e qualità della vita.
Riduzione del consumo di suolo e recupero aree dismesse
L'assessore Comazzi ha spiegato che il nuovo PTR adotta un approccio integrato. Questo coordina urbanistica, ambiente, infrastrutture e sviluppo socio-economico per valorizzare i territori lombardi.
Tra le priorità spiccano la riduzione del consumo di suolo e la rigenerazione urbana. Si punta al recupero delle aree dismesse, alla tutela della biodiversità e al rafforzamento della resilienza del territorio.
Il piano dedica attenzione alla resilienza climatica e alla gestione delle risorse idriche. Riconosce il ruolo strategico di parchi, aree verdi e reti ecologiche per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Affrontare le sfide emergenti
Il documento affronta anche sfide contemporanee come la logistica e i data center. Promuove uno sviluppo attento all'equilibrio territoriale e alla mobilità sostenibile.
Comazzi ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra Regione, enti locali e tutti i soggetti coinvolti. «Solo facendo sistema possiamo costruire una Lombardia sempre più moderna, competitiva e sostenibile».
Un piano per unire il territorio
Il presidente della Commissione territorio del Consiglio regionale, Jonathan Lobati, ha definito il PTR un «grande aggiornamento atteso da tempo». Ha evidenziato come il piano esalti il policentrismo e attribuisca un ruolo centrale ai capoluoghi di provincia.
Il PTR mira a unire il territorio lombardo, valorizzando le sue potenzialità e diversità. La sua vocazione è quella di «unire i punti mettendoli a sistema e quindi ridurre le distanze tra i territori».
Il nuovo Piano Territoriale Regionale si pone 13 obiettivi generali. Questi ruotano attorno al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e sono correlati a cinque pilastri: coesione e connessioni; attrattività, resilienza e governo integrato delle risorse; riduzione del consumo di suolo e rigenerazione; cultura e paesaggi.
Domande frequenti
Qual è l'obiettivo principale del nuovo Piano Territoriale Regionale della Lombardia?
L'obiettivo principale è promuovere uno sviluppo sostenibile che coniughi crescita economica, qualità della vita, tutela ambientale e paesaggistica, riducendo il consumo di suolo e favorendo la rigenerazione urbana.
Come intende il nuovo PTR ridurre il consumo di suolo?
Il piano punta a ridurre il consumo di suolo attraverso la rigenerazione urbana, il recupero di aree dismesse e un approccio integrato che coordina urbanistica, ambiente e sviluppo socio-economico.