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Lombardia prima in Italia per agricoltura e qualità

La Lombardia si afferma come regione leader in Italia per il settore agricolo e agroalimentare. Questo primato è stato evidenziato durante la presentazione della decima edizione del Forum Food&Beverage, organizzato da The European House Ambrosetti (TEHA) a Milano.

Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha sottolineato l'orgoglio per la «Dop economy» lombarda, caratterizzata da prodotti di alta qualità e sostenibilità. Questi fattori, secondo Fontana, contribuiscono anche al successo turistico della regione, come dimostrato dalle presenze nel weekend del 1° maggio.

Sostegno alle imprese e crescita del settore

L'assessore Massimo Sertori ha evidenziato il ruolo cruciale del settore pubblico nel supportare concretamente le imprese. Ha paragonato l'efficienza raggiunta per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 a un modello da replicare per semplificare la macchina pubblica.

Sertori ha aggiunto che la programmazione amministrativa, focalizzata sugli obiettivi, ha permesso di valorizzare eventi come le Olimpiadi, con impatti significativi anche per territori come la Valtellina. La visibilità ottenuta, con i pizzoccheri citati sul New York Times, dimostra l'efficacia di una visione organica e collaborativa.

Dati economici del settore agroalimentare lombardo

La Lombardia guida la classifica nazionale con un fatturato di 50 miliardi di euro e 11 miliardi di euro di valore aggiunto nel settore agroalimentare. L'export raggiunge quota 11,7 miliardi di euro, il valore più alto in Italia.

La regione si posiziona inoltre al terzo posto per fatturato legato a produzioni certificate (2,9 miliardi di euro) e per occupazione, con 129.000 addetti nell'intera filiera. Questi dati consolidano la leadership lombarda nel panorama nazionale.

Criticità per le imprese: energia e materie prime

Le imprese del settore agroalimentare indicano l'inflazione energetica come principale fattore di crisi, citata dal 63,5% del campione. Segue l'aumento dei costi delle materie prime (36,2%), che supera la carenza di manodopera (34%).

Per le aziende esportatrici, l'incremento dei costi energetici rimane la criticità maggiore (47,2%). Acquisiscono però maggiore peso le tensioni geopolitiche e i ritardi negli approvvigionamenti (30%). I dazi, invece, sembrano aver perso rilevanza, essendo indicati solo dal 15% delle imprese esportatrici.

Il settore agroalimentare come motore del Sistema Paese

I dati complessivi del settore agroalimentare italiano evidenziano la sua importanza strategica. Nel 2024, il fatturato ha sfiorato i 270 miliardi di euro, con una crescita del 42% rispetto al 2015. Gli investimenti hanno raggiunto 18,6 miliardi di euro.

La filiera impiega 3,4 milioni di persone, con un aumento del 5,9% rispetto al 2015. L'export agroalimentare ha toccato un record storico nel 2025, superando i 70,9 miliardi di euro, con una crescita del 94,3% rispetto al 2015.

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