Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un ordine del giorno per affrontare la crisi energetica. La strategia proposta punta sull'innovazione tecnologica e rilancia il dibattito sul nucleare di nuova generazione. Le minoranze criticano la giunta per la mancanza di una governance efficace e chiedono misure urgenti.
Strategia energetica regionale per la Lombardia
Il Consiglio regionale della Lombardia ha votato un ordine del giorno. L'obiettivo è definire una strategia energetica regionale. Questa strategia dovrà essere orientata all'innovazione tecnologica. Si punta anche alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici. Viene rilanciato il dibattito sul nucleare di nuova generazione. Questo è quanto richiesto dalla maggioranza consiliare.
Il documento chiede di valorizzare il ruolo delle università. Anche i centri di ricerca e le imprese lombarde avranno un ruolo chiave. Saranno coinvolti nelle filiere tecnologiche. Queste filiere sono collegate alle nuove tecnologie energetiche e nucleari. L'intento è rafforzare il tessuto innovativo regionale.
Il confronto sulle politiche energetiche regionali era stato sollecitato. La richiesta è partita da Miriam Cominelli del Pd. I gruppi di minoranza hanno sostenuto la sua iniziativa. Le opposizioni hanno chiesto di non inseguire le emergenze. Si auspica una strategia unitaria e una guida certa per il settore. Le minoranze hanno inoltre sollecitato la giunta. Devono assumersi la responsabilità sulle concessioni idroelettriche. Devono intervenire dove hanno competenze decisionali.
Critiche delle minoranze e proposte del Pd
La crisi geopolitica ha causato impennate dei prezzi energetici. Le famiglie sono in difficoltà per l'aumento delle bollette. Le imprese sono costrette a ridurre la produzione. Alcune rinunciano agli investimenti. Miriam Cominelli del Pd ha commentato la situazione. Ha evidenziato la mancanza di una governance adeguata. Secondo lei, la Lombardia non ha ancora una guida all'altezza delle sfide. Manca una cabina di regia politica efficace. Per questo motivo, il Pd chiede un assessorato dedicato all'energia. Questo dimostrerebbe una maggiore attenzione al problema.
Cominelli ha affrontato anche il tema del nucleare. Ha spiegato la posizione del Pd sull'ordine del giorno della maggioranza. Il partito non ha pregiudizi sulla ricerca scientifica nucleare. Tuttavia, servono risposte immediate alle esigenze del sistema produttivo. La transizione energetica è vista come la strada più concreta. È considerata anche la più realistica per affrontare la crisi. Non servono posizioni ideologiche o poco chiare. La priorità sono soluzioni pratiche e immediate.
La posizione della maggioranza e le risposte dell'assessore Sertori
L'assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha preso la parola. Ha sottolineato la strategicità del comparto idroelettrico per la Lombardia. Ha ribadito la necessità di un mix energetico. Questo mix dovrebbe includere il nucleare per garantire l'autonomia energetica. L'assessore ha annunciato un lavoro di approfondimento. Questo lavoro servirà ad aggiornare il piano energetico regionale. Sarà svolto con la collaborazione del Politecnico. Sertori ha assicurato che, in assenza di un via libera normativo alla 'quarta via' per sbloccare gli investimenti, la Regione bandirà tempestivamente le gare per le concessioni idroelettriche. L'approccio della Lombardia alla transizione ecologica è pragmatico e concreto. Non è ideologico. Si basa sul principio che nessuna singola tecnologia può risolvere da sola le sfide future. Servono sia le rinnovabili sia il nucleare di nuova generazione.
Il consigliere di FdI, Alberto Mazzoleni, ha concordato. Ha affermato che la Lombardia affronta la transizione ecologica con un approccio pragmatico. Non è ideologico. Nessuna tecnologia da sola può risolvere le sfide future. Servono sia le rinnovabili sia il nucleare di nuova generazione. Questo dimostra una visione condivisa su alcuni aspetti.
Ulteriori critiche e visioni divergenti
Il capogruppo del M5s in Regione, Nicola Di Marco, ha espresso critiche. Ha affermato che il Consiglio regionale non ha adottato misure urgenti sulla strategia energetica. Ha definito la giunta miope. Riconosce il problema ma è incapace di agire concretamente. La sua visione è che la giunta non stia affrontando la crisi con la dovuta efficacia.
Per Onorio Rosati di Avs, la volontà di puntare sul nucleare di nuova generazione è una strada sbagliata. La considera pericolosa e costosa. Inoltre, non garantirebbe l'indipendenza energetica. Questa posizione evidenzia una netta divergenza di opinioni sul futuro energetico della regione. Le diverse forze politiche hanno visioni differenti sulle soluzioni da adottare.