La Lombardia, locomotiva manifatturiera d'Europa, lancia un appello urgente all'Unione Europea per calmierare i costi dell'energia. L'assessore Guido Guidesi teme per la sopravvivenza di imprese e posti di lavoro a causa della speculazione finanziaria.
Appello per calmierare i costi energetici
L'assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi, ha lanciato un forte richiamo all'Unione Europea. Ha sottolineato la necessità di un intervento deciso sui costi dell'energia. La sua richiesta è stata espressa durante un forum tenutosi a Bruxelles.
Guidesi ha paragonato l'urgenza della situazione a quella vissuta durante la pandemia sanitaria. Ha avvertito che, senza un freno alla speculazione finanziaria, la stabilità delle imprese e dei posti di lavoro è seriamente minacciata. L'assessore ha partecipato all'evento organizzato da ANSA Europa.
Competitività lombarda in pericolo
La Lombardia detiene il primato come regione manifatturiera in Europa. L'obiettivo è mantenere questa posizione di leadership. Tuttavia, i recenti aumenti dei prezzi dell'energia rappresentano una grave minaccia per la sua competitività. Lo ha affermato lo stesso Guidesi.
Non si può consentire che le aziende siano costrette a interrompere la produzione. Questo accade per evitare perdite economiche, come già verificatosi in alcuni casi nel 2022. La Regione continua a supportare gli investimenti aziendali. Un focus particolare è posto sull'efficientamento energetico.
Innovazione e buonsenso europeo
Sono stati compiuti progressi significativi nel campo delle energie rinnovabili. Tuttavia, è indispensabile un sostegno europeo incisivo. Questo supporto deve essere in grado di valorizzare la capacità innovativa dei territori più virtuosi. La Lombardia è considerata uno di questi.
Le azioni intraprese dall'Europa dovrebbero basarsi su principi di realtà e buon senso. È necessario evitare eccessi ideologici che finiscono per danneggiare l'economia. L'assessore Guidesi ha citato il settore automobilistico come esempio critico.
Critiche alla politica Ue sull'automotive
L'apertura verso i concorrenti asiatici, con la convinzione che l'unica soluzione fosse l'elettrico, ha creato enormi difficoltà all'industria europea. Lo ha spiegato Guido Guidesi, assessore regionale.
Le rigidità imposte dall'Unione Europea rischiano di portare a una deindustrializzazione. È necessaria un'inversione di tendenza. Un segnale importante deve partire proprio dalla gestione dei costi energetici. La fonte di queste dichiarazioni è l'intervento dell'assessore Guidesi al forum ANSA Europa.