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Nuova legge per impianti rinnovabili in Lombardia

La Regione Lombardia ha approvato un nuovo Piano di Indirizzo (Pdl 175) per la definizione delle aree idonee alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. L'obiettivo è bilanciare la produzione di energia pulita con la tutela del territorio.

L'assessore Massimo Sertori ha commentato l'approvazione, sottolineando il confronto con le Regioni del Bacino padano e i Ministeri competenti. La nuova normativa recepisce le istanze regionali, definendo un testo condiviso.

Equilibrio tra ambiente e produzione energetica

Il provvedimento mira a trovare un giusto equilibrio tra la produzione di energia pulita e la preservazione del territorio. Elementi chiave includono una misura minima dello 0,8% della superficie agricola disponibile e un tetto del 3% a livello comunale.

Secondo Sertori, la legge rappresenta una misura di equilibrio che preserva il territorio e l'agricoltura, contenendo i costi energetici. Allo stesso tempo, incentiva la produzione di energia rinnovabile, riduce le emissioni di CO2 e aumenta l'autonomia energetica della regione.

Tutela del suolo agricolo e produzione agroalimentare

L'assessore all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha evidenziato il lungo lavoro svolto per raggiungere un punto di equilibrio. La normativa, legata alla direttiva europea RED2, pone obiettivi ambiziosi ma potenzialmente impattanti per i territori agricoli.

Il confronto istituzionale ha permesso di evitare un'applicazione troppo rigida delle norme europee. Questo avrebbe potuto compromettere fino a 20 mila ettari di suolo fertile, concentrati soprattutto nelle aree di pianura, cuore della produzione agroalimentare lombarda.

Beduschi ha aggiunto che il documento equilibrato consente di sostenere la crescita delle energie rinnovabili senza mettere in discussione la storia, l'economia e l'identità agricola della Lombardia. Ha inoltre auspicato una riflessione più ampia su altre modalità di produzione energetica, come il nucleare, per coniugare sostenibilità, competitività e tutela del sistema produttivo.

Rigenerazione territoriale e reddito

L'assessore all'Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha sottolineato come la norma bilanci lo sviluppo delle rinnovabili con la salvaguardia del paesaggio. L'obiettivo è accelerare la transizione ecologica e promuovere il recupero di aree degradate.

In questi ambiti, l'installazione di energia rinnovabile diventa una leva concreta per il ripristino territoriale e la creazione di reddito. Le passività ambientali possono essere trasformate in risorse strategiche per la collettività.

Maione ha concluso affermando che il provvedimento si integra con la «legge sul clima» regionale, trasformando l'impegno verso l'energia pulita in un'occasione di rigenerazione per l'intera regione. La legge è considerata strategica per i territori lombardi, frutto di valutazioni preliminari e grande impegno per una definizione in tempi stretti.

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