Condividi
AD: article-top (horizontal)

La Procura di Milano chiude le indagini sugli arbitri entro l'estate. Nessun nuovo indagato o dirigente da sentire.

Indagini arbitri, punto della situazione

Gli inquirenti non ritengono necessario ascoltare dirigenti di club. Non ci sono nuovi indagati oltre ai cinque già coinvolti. L'indagine si concentra sugli arbitri e sui cosiddetti "varisti". Tra le persone già iscritte nel registro degli indagati figura l'ex designatore Gianluca Rocchi.

Nelle prossime due settimane, gli investigatori analizzeranno il materiale raccolto. Questo include intercettazioni telefoniche e testimonianze. Alcune di queste ultime sono state raccolte molto di recente.

Vertice in Procura per definire le indagini

L'esito di un incontro svoltosi nel pomeriggio ha definito la strategia. Hanno partecipato il procuratore di Milano Marcello Viola e il pubblico ministero Maurizio Ascione. Quest'ultimo è il titolare dell'inchiesta sul sistema arbitrale. Le indagini sono condotte dal Nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza.

Al momento, non sono emersi elementi significativi che modifichino lo stato attuale dell'inchiesta. La Procura ha chiarito che non verranno convocati nuovi testimoni. Il registro degli indagati non verrà aggiornato.

Sarà invece fondamentale ricostruire con precisione i fatti. Questo avverrà sulla base degli elementi già in possesso degli inquirenti. Questi elementi hanno portato il PM a contestare a Rocchi tre capi d'imputazione. Si tratta di concorso in frode sportiva.

Accuse e sviluppi futuri

Le accuse a Rocchi riguardano una presunta "bussata" alla sala Var. Questo sarebbe avvenuto durante la partita Udinese-Parma della scorsa stagione. Altre due accuse si riferiscono a sospette designazioni pilotate di arbitri. Alcuni arbitri sarebbero stati "graditi" o "poco graditi" all'Inter. Anche questi episodi risalgono al campionato precedente.

La Procura dovrà stabilire come concludere le indagini prima della pausa estiva. Si valuterà se proseguire con le contestazioni di frode sportiva. Queste riguardano presunte pressioni sulle designazioni arbitrali. Si analizzerà anche il filone delle "bussate" per le decisioni al Var. Questi fatti hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati anche dell'ex supervisore Var Andrea Gervasoni.

Rocchi è accusato di concorso in frode sportiva anche per un presunto accordo illecito a San Siro. L'episodio risale al 2 aprile 2025. Viene specificato che non ci sono altri indagati in relazione a questo caso. La recente testimonianza dell'ex manager dell'Inter Giorgio Schenone non ha fatto emergere nuove necessità investigative.

AD: article-bottom (horizontal)