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Nuove frontiere digitali per il patrimonio culturale milanese

Milano si prepara a un'immersione nel futuro culturale grazie a un cospicuo investimento regionale. Regione Lombardia ha stanziato oltre 1,19 milioni di euro per sostenere 9 progetti innovativi destinati a valorizzare e rendere più accessibili i tesori culturali della provincia.

L'iniziativa, parte della seconda edizione del programma InnovaCultura, mira a sfruttare le potenzialità delle tecnologie digitali per offrire nuove esperienze di fruizione. L'obiettivo è aprire archivi, case-museo e collezioni a un pubblico più vasto, inclusi coloro che presentano disabilità visive.

Progetti innovativi per musei e archivi

Tra i progetti finanziati spicca «Faam-Mi leggere», che si occuperà della digitalizzazione di materiali della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori in formati accessibili. «Storie abitate» utilizzerà la realtà aumentata per ricostruire ambienti e arredi di Casa Testori e della Fondazione Boschi Di Stefano.

Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini beneficerà di «Artive», un progetto per percorsi personalizzati. Al Museo Astronomico di Brera, «Marte e Schiaparelli» offrirà un'esperienza in realtà virtuale dedicata alle osservazioni del pianeta rosso. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci vedrà il suo patrimonio visivo valorizzato da «Immagina».

«Speculum urbis», in collaborazione con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, proporrà ricostruzioni digitali e itinerari in realtà aumentata per esplorare il patrimonio archeologico. «Solo idea. Zero materia» collegherà archivi di architettura e design tramite digitalizzazione e contenuti condivisi.

Il Meet Digital Culture Center ospiterà «Presence», volto a integrare servizi e contenuti per accompagnare il pubblico prima, durante e dopo la visita. Infine, «Naiade», sostenuto con 105.000 euro, si concentrerà sulla valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale legato all'Ecomuseo della Martesana, esplorando il sistema dei navigli e delle acque.

Collaborazioni interprovinciali e fondi europei

Oltre ai progetti milanesi, Regione Lombardia ha finanziato tre iniziative interprovinciali in collaborazione con Bergamo, Brescia e Mantova. Queste riguardano i servizi bibliotecari, i patrimoni documentali e la visita dei luoghi della cultura, con contributi che coprono l'intero progetto.

«Annie» con Bergamo collegherà cataloghi e servizi bibliotecari. «Cartografie della memoria» con Brescia renderà i documenti esplorabili tramite mappe digitali. «Innovart» con Mantova svilupperà nuovi strumenti di fruizione, inclusi percorsi via WhatsApp.

La misura InnovaCultura è promossa da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia. È finanziata dal PR FESR 2021-2027 e sostiene progetti condivisi tra imprese e istituti culturali, coprendo fino al 70% delle spese ammissibili. I progetti dovranno concludersi entro 12 mesi dall'approvazione della graduatoria.

Accessibilità e conoscenza al centro dell'innovazione

L'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha sottolineato l'importanza di questi investimenti. «Con questi progetti sosteniamo l’accesso ai documenti, la ricostruzione di ambienti e nuove forme di approfondimento», ha dichiarato. «Vogliamo offrire strumenti utili tanto a chi studia quanto a chi si avvicina per la prima volta a questi patrimoni».

La collaborazione tra istituti culturali e imprese creative è fondamentale per affrontare diverse necessità, mantenendo al centro la qualità dei contenuti e l'accessibilità. L'assessore ha evidenziato la necessità che questi servizi siano utilizzabili e aggiornabili nel tempo da chi opera nei luoghi della cultura.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa prevede il progetto «Naiade»? Il progetto «Naiade» valorizzerà il patrimonio culturale e territoriale legato all'Ecomuseo della Martesana, sviluppando strumenti e contenuti per raccontare le infrastrutture storiche, le comunità e le trasformazioni del paesaggio.

Qual è l'obiettivo generale di InnovaCultura? L'obiettivo generale di InnovaCultura è sostenere progetti che utilizzano tecnologie digitali per rendere più accessibili e fruibili i patrimoni culturali, favorendo la collaborazione tra istituti culturali e imprese creative.